Cade anche il Napoli, Inter a -4. Il baby Felix manda in orbita la Roma

In serie A, non c’è un padrone assoluto. Dopo la caduta del Milan di ieri sera a Firenze, è arrivata anche la prima sconfitta stagionale del Napoli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:56
Mg Milano 21/11//2021 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza a fine gara Inter

In serie A, non c’è un padrone assoluto. Dopo la caduta del Milan di ieri sera a Firenze, è arrivata anche la prima sconfitta stagionale del Napoli, battuto oggi a San Siro dall’Inter per 3-2 al termine di una partita, ricca di emozioni, di gol, e di una carica agonistica straordinaria.

Inter a meno quattro dalla vetta

Il Napoli parte forte a San Siro quasi a voler intimorire i nerazzurri di Inzaghi. E gli Azzurri dell’ex Spalletti, passano quasi subito, grazie ad un destro di Zielinski che prova ad indirizzare la partita. Ma che giocata di Insigne che scappa sull’esterno prima di consegnare al compagno la palla del vantaggio. Prima della mezz’ora, l’episodio che rimette l’Inter in carreggiata. Rigore per i nerazzurri, dopo un Var rewiew che punisce un mani in area di Koulibaly dopo una conclusione di Barella: dal dischetto fa pari Calhanoglu. L’Inter spinge e al tramonto della prima frazione mette la freccia con Perisic che ci mette la testa e porta avanti la Beneamata. Ospina respinge ma la palla era già entrata, vibra l’orologio di Valeri che assegna il gol. Nella ripresa l’Inter sembra chiuderla: assist di Correa e Lautaro incrocia di giustezza sul secondo palo: 3-1 Inter. Ma non è finita. L’Inter sembra in controllo, ma il Napoli ha sette vite e accorcia grazie ad un capolavoro di Mertens che firma il gol numero 103 con la maglia del Napoli: miglior marcatore di sempre nella storia azzurra. Partita apertissima, con otto minuti di recupero. Handanoviuc salva miracolosamente su una incornata di Mario Rui. Finale senza un padrone. Saltano gli schemi, assedio Napoli alla porta di Handanovic, ma la difesa nerazzurra tiene. Frena dunque il Napoli che rimane in testa con 32 punti insieme al Milan, ma avanza l’Inter che adesso è solo a meno quattro dalla coppia di testa.

Il baby Felix fa felice la Roma

I giallorossi dominano in lungo e in largo nella trasferta di Marassi contro il Genoa, ma faticano a trovare la via del gol. La decide una doppietta di Afena Felix, il ragazzino della Primavera che Moutrinho manda in campo a quindi dalla fine. E proprio l ragazzino toglie le castagne dal fuoco ai giallorossi. Firmando prima il vantaggio a otto dalla fine, poi il raddoppio con uno straordinario destro a giro dai venti metri. Incredibile e comprensibile l’euforia del ragazzino che ripaga Mourinho della fiducia e va a ringraziarlo con una corsa verso la panchina. Genoa impagabile all’esordio di Shevchenko in panchina. Squadra troppo chiusa, abbottonata che ha pensato solo a difendersi. E alla fine è andata sotto. Vince la Roma che si riprende il quinto posto, scavalcando Lazio, Juve e Fiorentina. Mourinho, può tornare a casa contento. Tanto lavoro invece per Sheva.

Acuto Samp e Venezia

Nelle altre partite di giornata, successo esterno della Samp che passa per 2-0 all’Arechi di Salerno, inguaiando ulteriormente la formazione di Colantuono: dieci sconfitte in tredici giornate e ultimi posto. Decidono una sfortunata autorete di Di Tacchio e un gol di Candrea. Campani raggiunti all’ultimo posto dal Cagliari uscito indenne dal Mapei di Reggio Emilia: 2-2 contro il Sassuolo. Apre Scamacca, Keite Balda firma un gol pazzesco in rovesciata per il pari poi nella ripresa due rigori a stretto giro, di Berardi e Joao edro per il 2-2 finale. Crolla in casa il Bologna: Okereke firma il gol che regala l’impresa al Venezia.

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