Un piano per avere “zero vittime” sulla strada: lo annuncia il ministro Giovannini

Nella giornata delle vittime della strada, l'Italia si prepara a un nuovo piano per contrastare l'insicurezza stradale, dal rinnovo parco auto, alla manutenzione fino alla formazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:44
L'incidente sulla E45, vicino all'uscita di Pantalla

Nella giornata dedicata alle vittime della strada, il governo lavora ad un nuovo piano sulla sicurezza stradale. Al centro di questo, ci sono interventi che vanno dal rinnovo del parco auto al rafforzamento della manutenzione fino al nodo cruciale della formazione, per raggiungere l’ambizioso obiettivo di zero vittime.

Lo annuncia il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini che rinnova l’impegno per un’emergenza che nemmeno la pandemia ha arginato e che anche oggi registra nuove vittime.

C’è un “impegno straordinario che ho chiesto alle nostre strutture, che era già previsto, ma sul quale stiamo riflettendo con alcuni approfondimento aggiuntivi, che è il nuovo Piano per la sicurezza stradale”, spiega Giovannini. Il ministro, dopo aver già analizzato la bozza e previo un confronto con associazioni ed esperti, punta a “procedere con rapidità”.

Dati drammatici anche nel 2020

L’urgenza è dettata dai dati che mostrano come anche nel 2020, nonostante la pandemia, l’Italia non abbia raggiunto neanche l’obiettivo europeo: ora nel 2021, con la ripresa delle attività, “dobbiamo affrontare in modo strutturale questi aspetti sapendo che ogni vittima evitabile è una vittima di cui dobbiamo portare la responsabilità”, sottolinea il ministro.

Un obiettivo realistico

L’obiettivo è quello di arrivare a “zero vittime”: un obiettivo “non impossibile”, anzi “realistico”, su cui è necessario “impegnarci a fondo”, spiega il ministro illustrando le varie criticità che il piano cercherà di “aggredire”. In primo luogo, la tecnologia per l’auto: il nostro paese sconta un parco auto (ma anche autobus) molto vecchio e che richiede un ricambio, non solo per motivi ecologici, ma anche di sicurezza. Si lavorerà dunque con le case produttrici, ma anche favorendo il ricambio attraverso lo strumento degli incentivi, come fatto di recente con il bonus per l’acquisto di auto di seconda mano. C’è poi il problema della scarsa manutenzione delle strade, evidenzia Giovannini, ricordando che per questo in legge di bilancio sono stati stanziati oltre 3 miliardi per l’adeguamento delle strade regionali e provinciali, oltre al miliardo e mezzo stanziato a inizio anno. Nel cantiere del piano rientrano, infine, investimenti tecnologici e ambientali per le autostrade; il rafforzamento dei compiti dell’Agenzia nazionale sulla sicurezza delle strade e ferrovie (Ansfisa); il rafforzamento delle sanzioni. E, non per ultimo, investimenti nella formazione.

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