Bollettino Covid: 3.224 nuovi positivi e 166 decessi

Il rapporto tamponi-positivi è sceso all'1,27%. Il nuovo rapporto dell'Istituto superiore di Sanità scrive che quella "inglese" è la variante più diffusa in Italia e colpisce di più gli uomini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:52

Aumentano il numero dei nuovi casi di positività al Covid, dei decessi legati all’infezione e dei tamponi effettuati, mentre scende il tasso di positività, secondo quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute sulla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese. Zero vittime dovute al Covid in Trentino, per il sesto giorno consecutivo.

Tra le varianti del virus, la più diffusa in Italia è quella inglese, c’è scritto nel primo rapporto Prevalenza e distribuzione delle varianti del virus SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia redatto dall’Istituto superiore di sanità.

Il bollettino del Ministero

Sono 3.224 i nuovi casi di Covid riscontrati oggi in Italia dopo l’analisi di 252.646 tamponi, con l’indice di positività che scende all’1,27%. Sono 166 i morti riscontrati nelle ultime 24 ore, che portano il totale delle vittime a 125.501 da inizio pandemia. Sono 1.323 (-59 da ieri) i ricoveri in terapia intensiva con 46 ingressi giornalieri, 8.557 i ricoveri ordinari (-393). I guariti crescono di 11.348 unità, per un totale di 3.804.246, mentre gli attualmente positivi calando di 8.294 unità, fino ai complessivi 268.145.

Il Trentino registra il sesto giorno consecutivo senza decessi Covid, comunica l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Le varianti

Quella inglese rappresenta il 73% dei casi di varianti riscontrati sul nostro territorio, ovvero pari a 16.927 su 23.170 casi. Lo si apprende, scrive Agi, dal primo bollettino sulle varianti nel nostro paese dell’Istituto Superiore di Sanità che prende in esame il periodo che va dal 28 dicembre 2020 al 19 maggio 2021. Secondo il rapporto dell’Iss nel periodo in esame i casi di varianti segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata Covid-19, sono stati in totale 23.170 su un totale di 2.083.674 casi notificati, l’1,11%.

La seconda variante circolante in Italia è quella brasiliana (6%) con 1.388 casi, seguita dalla nigeriana con 272 casi pari a 1,17% del totale delle varianti. Al di sotto dell’1% dei casi la variante sudafricana, stata riscontrata in 192 casi (0,83%) e quella cosiddetta indiana, segnalata in 5 casi (0,02%).

Per quanto riguarda la distribuzione delle varianti per sesso della popolazione, sempre nel periodo considerato, quella cosiddetta inglese ha colpito 8.432 donne e 8.495 uomini, quella brasiliana 704 donne e 684 uomini, quella nigeriana 109 donne e 163 uomini.

Nella prevalenza dei casi le infezioni da varianti del Covid-19 sono state contratte sul territorio italiano e sono molto rari i casi riconducibili ad infezioni contratte all’estero ad eccezione di quelli causati dalla variante indiana.

Il rapporto Prevalenza e distribuzione delle varianti del virus SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia sarà pubblicato con cadenza quindicinale, mentre il prossimo venerdì verrà presentata la prossima indagine rapida.

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