BRASILE, IL SENATO VOTA A FAVORE DELL’IMPEACHMENT DELLA PRESIDENTE ROUSSEFF Il voto, avvenuto ieri a Brasilia alla vigilia dell’apertura dei Giochi di Rio, non è vincolante

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Brutte notizie per la presidente del Brasile Dilma Rousseff. La commissione del Senato ha votato a favore dell’impeachment della leader 69enne: è accusata di aver manipolato il bilancio statale per poter essere rieletta nella campagna del 2014. Dei 21 membri della commissione, hanno votato a favore in 14; solo 5 senatori si sono espressi a sfavore della procedura di destituzione; 2 si sono astenuti. Il voto, avvenuto ieri a Brasilia alla vigilia dell’apertura dei Giochi di Rio, non è vincolante ma rappresenta un segnale su come andrà poi il voto in plenaria. La decisione finale è attesa entro agosto.

“La presidente sarà rimossa dal suo incarico per i reati estremamente gravi che ha commesso”, ha detto il senatore dell’opposizione Cassio Lima. “Si tratta – ha continuato – di una delle più grandi truffe nella storia del paese”. La “delfina” di Lula si è difesa sostenendo che si è trattato di operazioni consuete tra le precedenti amministrazioni e non di un motivo valido per una “imputazione”. Secondo la presidente, i suoi avversari politici, a partire da Michel Temer – ex vice presidente sotto la Rousseff e attuale presidente ad interim – hanno messo in atto un “colpo di stato mascherato”. Temer, se l’impeachment dovesse andare in porto, diventerebbe presidente del Brasile a pieno titolo fino alle elezioni del 2018.

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