COMUNALI MILANO, SALA: “OK A HUMAN TECHNOPOLE, L’IMPORTANTE E’ PARTIRE” Il candidato sindaco di centrosinistra: "Sui migranti non possiamo essere lasciati soli. Alfano è un po' latitante"

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“Il mio giudizio sul progetto Human Technopole è molto positivo, l’importante è partire”. Lo ha detto il candidato sindaco di Milano del centrosinistra, Giuseppe Sala, a proposito del programma che prevede l’insediamento nell’area Expo di un’infrastruttura centrale di laboratori che ospiterà a regime circa 1500 fra ricercatori, tecnici e amministrativi. “Partendo – ha aggiunto durante il Forum dell’Ansa sulle amministrative – si potrà fare altro. Mi chiederete: cosa è ‘altro’? ‘Altro’, per esempio, è fare un campus universitario. Il rettore della Cattolica, Anelli, ha appena detto che la sua università metterà 80 milioni per un suo campus, anche la Bocconi ha il suo progetto. Se si pensa all’arrivo a Milano di studenti dal mondo, averci un campus è importante. Io per quanto riguarda il progetto attuale ho aggiunto solo l’idea di creare nell’area una zona franca. Penso che possa funzionare, può essere un buon esperimento. Ma ci deve essere una pre-condizione: e cioè che pubblico e privato investano in Scienze della vita. Questo deve essere il registro di Human Technopole”.

Sulla questione migranti, “il governo ci dica cosa vuole fare, vedo il ministro Alfano un po’ latitante in questa fase”. Milano, ha sottolineato, “non deve essere lasciata sola. Se Alfano fa chiudere il campo base di Expo, allora nei flussi deve tenerne conto. Ne abbiamo accolti circa 2500, non c’è molto spazio in più ma Milano non può che accogliere e si penserà anche a nuove strutture”.

Sala si è poi detto favorevole alla discesa nel capitale delle partecipate A2A e Sea purché finalizzata a reperire “fondi per interventi strutturali” a partire dal “piano case sulle periferie”. Secondo l’ex commissario di Expo “arrivare a un 30% nell’una e nell’altra sia un buon punto d’arrivo perché permetterebbe al Comune di essere un azionista di rilievo che può esercitare la sua funzione di indirizzo strategico”. Milano detiene il 55% di Sea e, assieme al Comune di Brescia, poco più del 50% di A2A. Per quanto riguarda la società aeroportuale, Sala ha definito “utile” una fusione con Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio: “Ovviamente vanno verificate le condizioni – ha detto – però mi pare che andare su una scala superiore non sia sbagliato dal punto di vista del business”.

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