DAGLI USA: ELIMINATI 40 AFFILIATI ALL’ISIS RESPONSABILI DEGLI ATTACCHI IN EUROPA Gli esponenti del Daesh sono stati uccisi dalle forze speciali americane. Scende l'afflusso di foreign fighters in Siria e Iraq

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raqqa

Le forze americane hanno ucciso circa 40 esponenti dell’Isis legati alla preparazione di diversi attentati in Africa e in Europa, tra cui quelli di Parigi e Bruxelles.Lo rivelano alcuni funzionari del Pentagono al Daily Beast. La maggior parte di questi terroristi – accusati di aver istigato, finanziato o ideato attacchi – e’ stata colpita in Siria. I combattenti dell’Isis – sempre secondo fonti del Pentagono – sarebbero diminuiti dai 33 mila dell’anno scorso agli attuali 19-25 mila.

Secondo il sito fondato da Tina Brown, inoltre, l’afflusso dei cosiddetti foreign fighter in Iraq e Siria è sceso dai circa duemila al mese dello scorso anno agli attuali duecento. In cima alla lista degli obiettivi delle forze speciali americane è la rete di membri dell’Isis autori delle cosiddette “operazioni esterne”, ossia di 60 attacchi in 21 paesi che hanno causato mille morti dal gennaio 2015.

Tra i membri dello Stato Islamico uccisi ci sono anche alti dirigenti del Califfo come il numero due dell’organizzazione terroristica Haji Imam, colpito da un raid lo scorso marzo. E ancora Charaffe al-Mouadan (direttamente collegato ad Abdel Hamid Abaoud, mente degli attacchi di Parigi) e Abdul Kader Hakim, ucciso lo scorso dicembre a Mosul, in Iraq, anche lui legato agli attentati nella capitale francese. Il segretario alla Difesa, Ash Carter, ha preferito mantenere la prudenza sulle stime dei ‘foreign fighter’ uccisi, spiegando che è “difficile essere precisi”, ma spiegando che in generale i numeri sono in calo.

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