LONDRA, ALL’ASTA LA PRIMA ANTOLOGIA DI WILLIAM SHAKESPEARE Questo "Primo Folio" stampato ha permesso di evitare la scomparsa del Macbeth e di altre 17 opere

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Sono passati ben 4 secoli dalla morte di William Shakespeare, scrittore e poeta inglese considerato il più eminente drammaturgo della cultura occidentale, ma le sue opere sono tuttora considerate capolavori sorprendentemente moderni. A un mese esatto dal 400 esimo anniversario della sua morte, il 25 maggio, la casa d’aste di Londra Christie’s metterà all’asta una copia della prima raccolta delle opere di Shakespeare pubblicata nel 1623.

Questo “Primo Folio” stampato, fatto raro all’epoca, ha permesso di evitare la scomparsa del Macbeth e di altre 17 opere. Secondo quanto riportato da Christie’s, insieme a questo incredibile reperto saranno messe all’asta anche una copia di ciascuna delle tre riedizioni del 1632, 1664 e 1685. La nota casa d’aste britannica fa sapere che questo “Primo Folio” potrebbe essere battuto fra gli 800 mila e 1,2 milioni di sterline, ossia tra 1 e 1,5 milioni di euro.

“È molto insolito” che delle antologie o opere complete siano pubblicate così rapidamente dopo la morte di un autore, ha spiegato Margaret Ford, esperta della casa d’aste. “L’unico altro precedente che abbiamo è stato pubblicato 8 anni prima, durante l’ultimo anno di vita di Shakespeare”. Si tratta dell’opera completa del drammaturgo Ben Johnson, che “al momento della pubblicazione era ancora vivo”, ha precisato Ford.

L’antologia shakespeariana contiene 36 opere di cui 18 pubblicate per la prima volta e che sarebbero senza dubbio scomparse senza questo “Primo Folio”. Si tratta di opere del calibro di “Macbeth”, “La Tempesta”, “I due gentiluomini di Verona”, “Misura per Misura”, “La Commedia degli errori”, “Come vi piace”, “La bisbetica domata”, “Tutto è bene quel che finisce bene”, “La Notte dei re”, “Racconto d’inverno”, “Re Giovanni”, “Enrico IV parte 1”, “Enrico VIII”, “Coriolano”, “Timone d’Atene”, “Giulio Cesare”, “Antonio e Cleopatra” e “Cimbelino”.

 

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