BIENNALE DONNA: A FERRARA ARRIVA L’ESPOSIZIONE “SILENCIO VIVO” La mostra sarà allestita all'interno del Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara

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“Silencio vivo – Artiste dall’America Latina” è la mostra collettiva organizzata da Udi – Unione Donne in Italia di Ferrara – e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, che sarà allestita all’interno del Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara durante la Biennale Donna, uno degli appuntamenti più attesi del calendario artistico italiano.

La Biennale, quest’anno, intende concentrarsi sulle questioni socioculturali, identitarie e geopolitiche che influenzano i contributi estetici dell’odierno panorama delle donne artiste. Un panorama caratterizzato da una eccezionale pluralità espressiva, declinata al femminile.

L’esposizione si apre con l’eclettico contributo di Ana Mendieta, una delle più incisive figure di questo vasto panorama artistico: la Biennale rende omaggio all’artista con un nucleo di opere che ne esaltano l’inconfondibile impronta sperimentale, approfondendo i temi a lei sempre cari, quali la costante ricerca del contatto e il dialogo con la natura, il rimando a pratiche rituali cubane, l’utilizzo del sangue.

L’altra protagonista dell’esposizione è la poliedrica Anna Maria Maiolino, di origine italiana ma trasferitasi in Brasile nel 1960. Il regime dittatoriale brasiliano ha influenzato profondamente la sua arte, spingendola a riflettere su concetti quali la percezione di pericolo, il senso di alienazione e l’identità di emigrante. Di particolare importanza, le documentazioni fotografiche degli anni ’70 e ’80, che lei definisce “photopoemaction”.

Di simile potere suggestivo, ma con una particolare attitudine al crudo realismo, la poetica di Teresa Margolles, l’altra artista presente alla Biennale, le cui opere affrontano i tabù della morte e della violenza, indagati anche in relazione alle disuguaglianze sociali ed economiche presenti attualmente in Messico.

Il percorso della mostra si chiude con la ricerca di Amalia Pica, grande protagonista dell’emergente scena argentina: l’artista si sofferma sui limiti e le varie derivazioni del linguaggio, esaltando il valore della comunicazione, come fondamentale esperienza collettiva. Ispirandosi ad alcune tecnologie trasmissive del passato, Pica sorprende con interventi dal chiaro aspetto ludico, che invitano gli stessi visitatori a interagire fra loro.

Alla Biennale Donna verranno poi affiancate una serie di iniziative collaterali strettamente legate al filo conduttore della mostra, come una rassegna cinematografica e presentazioni letterarie. Particolare attenzione sarà riservata al mondo scolastico, con approfondimenti speciali pensati opportunamente per gli studenti durante le visite.

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