FAI, TORNANO LE GIORNATE DI PRIMAVERA Sabato 19 e domenica 20 marzo porte aperte in centinaia di straordinari siti culturali

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Tornano le “Giornate di primavera” del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, due giorni di visite straordinarie in altrettanto spettacolari luoghi d’Italia, un’iniziativa che mira a portare i cittadini italiani a riappropriarsi dell’unicità del patrimonio artistico del nostro Paese.

Sabato 19 e domenica 20 marzo, quindi, aprono 270 luoghi di culto, 250 palazzi e ville, 30 borghi e quartieri, 60 castello e torri, 82 tra musei, archivi e biblioteche, ma anche parchi, aree archeologiche, edifici di archeologia industriale, industri, teatri, cantini, persino frantoi.

Tra i tanti luoghi visitabili, le catacombe di San Gaudioso a Napoli, la spettacolare area megalitica di Saint Martin de Corléansa, in Val D’Aosta, che apre in esclusiva con un percorso che arriva a sei metri sotto terra, svelando i resti monumentali di una civiltà del 4 mila a.C.

Il presidente del Fai, Carandini, precisa che le visite sono “occasioni aperte a tutti”: anche quest’anno, l’iniziativa potrà contare sulla collaborazione delle reti Rai per tutta la settimana di raccolta fondi, che va dal 14 al 20 marzo. “Per noi questo è servizio pubblico”, ha commentato la presidente Rai Monica Maggioni.

Secondo il ministro Franceschini le “Giornate di primavera” rappresentano un evento unico: “l’operazione più importante è quella pedagogica. Quella per la cultura è una battaglia condivisa da governo e parlamento”. Ogni luogo ha una sua storia e il racconto è affidato a 30 mila giovani reclutati dalle scuole, che per due giorni diventeranno guide. “Il Fai ci aiuta a scoprire e valorizzare anche l’Italia cosiddetta ‘minore’ – sottolinea Franceschini – valorizzare questi luoghi e farli conoscere al turismo internazionale è una grande opportunità e ormai anzi un’esigenza”.

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