ITALIA SPACCATA IN DUE TRA ALTA VELOCITA’ E TRENI LOCALI FATISCENTI E' la fotografia scattata da "Pendolaria", il rapporto annuale di Legambiente sullo stato del trasporto su ferro

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treni pendolaria

Treni troppo vecchi e ”la totale mancanza di una regia nazionale” son le cause di un situazione che vede “l’Italia sempre più divisa in due, tra una Alta Velocità con servizi più veloci e moderni e un servizio locale con diffusa situazione di degrado che spinge purtroppo i cittadini all’uso dell’auto privata, con aggravio dei costi, del traffico veicolare, dell’inquinamento”.

Questi alcuni degli elementi distintivi di “Pendolaria”, l’annuale rapporto di Legambiente sulla situazione e gli scenari del trasporto pendolare in Italia, illustrato questa mattina al Pan, Palazzo delle Arti di Napoli, alla presenza dell”Amministratore Delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, del Capo segreteria tecnica del Ministero delle Infrastrutture, Maurizio Battini, del Vicepresidente nazionale di Legambiente, Edoardo Zanchini, e del Presidente Legambiente Campania, Michele Buonomo.

Dieci le linee ferroviarie che corrono da nord a sud e che disegnano lo scenario emergenziale dell’Italia “su ferro”: la Roma – Lido; l’Alifana e Circumvesuviana; la Chiasso – Rho; la Verona – Rovigo; la Reggio Calabria – Taranto; la Messina – Catania – Siracusa; la Taranto – Potenza – Salerno; la Novara – Varallo; la Orte – Foligno – Fabriano; la Genova – Acqui Terme. Una questione non di poco conto, prosegue il rapporto, se si pensa che ogni giorno 3 milioni di persone in Italia usano i treni per raggiungere i luoghi di lavoro o di studio.

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