I SIMPSON, UNA FICTION A META’ TRA LA FILOSOFIA E LA SCIENZA

533

Fenomeno inarrestabile da oltre vent’anni a questa parte, con una schiera di fan invidiata anche dai più grandi show televisivi di Hollywood e non, i Simpson continuano a far parlare anche fuori dallo schermo. Mandati in onda per la rima volta con uno special di Natale nel 1989, debuttano sul canale televisivo FOX come serie regolare il 14 gennaio del 1990. In questo giorno, infatti, va in onda il secondo episodio della serie animata: è considerato l’inizio ufficiale della fiction trattandosi del primo episodio di una sequenza regolare dopo lo speciale natalizio di presentazione.

Dalla serie è stata presa l’ispirazione per la realizzazione di un film, che è entrato di diritto tra le pellicole d’animazione più famose del cinema: a testimoniarlo non ci sono solo i 500 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, ma anche l’effetto tormentone creato dal personaggio di Spiderpork. Fin quando si parla di Homer, Marge e il resto della famiglia Simpson, come di semplici personaggi televisivi, tutto torna nell’ambito di una normale analisi televisiva e sociologica. Ma quando iniziano ad uscire numerosi testi, libri e tomi, dedicati alla famiglia gialla d’America sotto aspetti che usano solo come pretesto gli episodi andati in onda per trattare temi attuali,nonché una forte critica alla società statunitense, la situazione diventa unica nel suo genere.

Nella serie televisiva  è possibile rintracciare diversi livelli di lettura: quello della singola puntata, ma anche quello della vita dei personaggi, così come il livello umoristico, ironico, e le numerosissime citazioni, che di fatto creano (così come gli stessi autori hanno spesso dichiarato) un “gioco” tra chi segue lo show e chi lo fa, nel quale ci si diverte ad inserire riferimenti artistici più o meno noti. Un trend, questo, che ha fatto scuola: basti pensare ai Griffin, che nelle varie citazioni inseriscono tutto il cinismo di cui gli autori sono capaci, senza badare troppo alla censura. Gli scrittori non potevano non versare un po’ d’inchiostro sulla questione, e così, da qualche tempo sono stati pubblicati alcuni libri che hanno preso spunto dall’opera di Matt Groening per scrivere numerose pagine dedicate ai cittadini di Sprigfield.

Nel 2005, anno di uscita de “I Simpson e la filosofia”, una raccolta di saggi, numerosi filosofi e studiosi estrapolano dalla narrazione e dai dialoghi di più di trecento episodi la materia necessaria per dimostrare come, ad esempio, Homer abbia a che fare con Aristotele più di quanto si pensi, o che Bart è un modello di comportamento nichilista. Ma non solo filosofia: nella nota sit-comedy si possono trovare anche tracce di scienza. A tal proposito, nel 2007 venne pubblicato “La scienza dei Simpson”, che racconta di quanti riferimenti scientifici siano presenti nel cartone, che ha avuto tra l’altro numerose “guest star” del settore come l’astrofisico Stephen Hawkin.

Gli stessi riferimenti sono inoltre legati a problemi di stretta attualità o sono comunque parte integrante della struttura dello show: non a caso Homer lavora in una centrale nucleare, gli esperimenti di Lisa vincono quasi sempre il primo premio scolastico e uno dei personaggi “secondari” ed anche uno dei più apprezzati è il professor Frink. Certo, come dice lo stesso autore, il libro non si propone come un manuale, piuttosto terrà desta la vostra dote di scetticismo e approccio critico, per continuare a esercitare il pensiero indipendente”, proprio come da oltre vent’anni fanno gli abitanti di Springfild

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS