ROMA, APERTA LA PORTA SANTA AL DIVINO AMORE

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Il Santuario della Madonna del Divino Amore ha da questa mattina la sua Porta Santa giubilare. Il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ha presieduto verso le 10.30 il rito di apertura della Porta, ubicata sotto la storica Torre del Primo Miracolo, per poi presiedere la messa solenne nel nuovo Santuario. “Questa Porta Santa è molto importante proprio per la grande devozione del popolo romano alla Madonna del Divino Amore”, ha spiegato a Radio Vaticana il parroco-rettore del Divino Amore, don Luciano Chagas Costa, che, quanto alla scelta come Porta Santa dell’arco della Torre del Primo Miracolo, ha sottolineato: “è il primo segno della misericordia: lì c’è l’icona della Madonna del Divino Amore. Il cardinale Vallini, precisamente, ha preferito proprio questo spazio come luogo simbolo della misericordia, perché lì c’è stato il primo miracolo di tanti che sono seguiti nei secoli e soprattutto in questi ultimi tempi”. 

A legare particolarmente i romani al Santuario, ha osservato don Luciano, è stato il ‘miracolo’ della liberazione: “Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Papa Pio XII fa un voto alla Madonna del Divino Amore per la conversione del popolo romano: la costruzione del nuovo Santuario. Un’opera di carità intorno al Santuario, proprio per la salvezza della città di Roma. Dopo di che avviene la liberazione. Il miracolo, quindi, della liberazione è stato attribuito alla Madonna”. Ma non solo i romani sono legati al Divino amore: “La devozione alla Madonna del Divino Amore va oltre i confini di Roma certamente, vengono da tutta Italia e anche dall’estero. Tanti, all’estero, attendono notizie, seguono gli eventi del Santuario. La devozione al Divino Amore, effettivamente, è in tutto il mondo grazie anche alle missioni delle nostre suore, Figlie della Madonna del Divino Amore”, ha concluso il rettore.

 

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