IL PATRIARCA DI GERUSALEMME: “LA MISERICORDIA E’ IL RIMEDIO ALLA GUERRA” Nel messaggio di Natale mons. Fouad Twal ricorda che questo Giubileo rende “visibile al mondo la tenerezza di Dio”

272

L’Anno Santo, solennemento inaugurato da papa Francesco lo scorso 8 dicembre, è “il rimedio ai mali del nostro tempo”, poiché “attraverso la misericordia rendiamo visibile al mondo la tenerezza e la vicinanza di Dio”. Sono le parole del patriarca latino di Gerusalemme, sua beatitudine Fouad Twal, nel messaggio di Natale rivolto alla comunità cristiana di Terra Santa. “La misericordia – avverte -, non si limita alle relazioni individuali”, ma riguarda “tutti i settori della vita pubblica (dall’economico al sociale), a tutti i livelli (internazionale e locale) e in tutte le direzioni (tra gli Stati come tra confessioni religiose)”.

Il patriarca ricorda che la misericordia “è l’atto politico per eccellenza che si oppone alla violenza, all’oppressione, all’ingiustizia e allo spirito di sopraffazione. In questo anno giubilare – aggiunge -, invitiamo i pellegrini a visitare la Terra Santa senza paura alcuna, perché malgrado la situazione tesa i loro itinerari sono senza rischi. Anzi, sono rispettati ed apprezzati”.

Introducendo le celebrazioni del Natale, il presule spiega che “la situazione attuale ci suggerisce di limitare gli aspetti più appariscenti a favore di un approfondimento del loro significato spirituale”. Per questo egli invita ogni parrocchia “a spegnere per 5 minuti le luci dell’albero di Natale, in segno di solidarietà con tutte le vittime della violenza e del terrorismo”. E al tempo stesso, la Messa di Natale “sarà offerta per le vittime e i loro familiari perché possano riprendere coraggio e avere parte della gioia e della pace”.

“Siamo stanchi di questo conflitto – afferma – e di di vedere la Terra Santa insanguinata”. Rivolge quindi un appello “ai capi israeliani e palestinesi perché diano prova di coraggio, e di operare per una pace stabile fondata sulla giustizia”. Nel contesto attuale si è diffusa una “minaccia terroristica senza precedenti”, basata su una “ideologia mortifera, fondata sul fanatismo e l’intransigenza religiosa. Questa ha colpito il Libano, la Francia, la Russia, gli Stati Uniti, ma tormenta da anni l’Iraq e la Siria. Queste terribili guerre – conclude Twal – sono alimentate dal commercio di armi, che coinvolge numerose potenze internazionali; ma la risposta militare e l’uso della forza non possono risolvere i problemi dell’umanità”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS