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Il male non ha sempre gli occhi che immaginiamo

Hai mai guardato negli occhi un terrorista? Io l’ho fatto. E posso dire una cosa che forse sorprende: non sembrano occhi cattivi. Non c’è necessariamente odio nello sguardo. Non c’è un segno particolare che permetta di riconoscere chi ha scelto la violenza, chi ha accettato l’idea che un uomo possa essere sequestrato o ucciso in nome di un’ideologia. Questa è una delle cose che più profondamente m...

La memoria di papa Francesco e il legame con Padre Pio

Di Padre Pio papa Francesco diceva: "La carità animata dalla fede ha il potere di disarmare le forze del male. San Pio da Pietrelcina ha combattuto il male per tutta la vita. Con l’umiltà, con l’obbedienza, con la croce, offrendo il dolore per amore”. Una fiaccolata e una messa in suffragio di papa Francesco è stata organizzata per oggi a San Giovanni Rotondo, dal comune, dai frati del convento di...

Olocausto e consapevolezza storica: il dialogo della memoria

"Non può esserci fraternità senza aver prima dissipato le radici di odio e di violenza che hanno alimentato l'orrore dell'Olocausto”, insegna papa Francesco. "Un libro essenziale, ricco di umanità e di significato". Descrive così la giornalista Claudia Hassan il libro "Oltre il male", scritto da Edith Bruck e dal fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi e presentato a Roma, nella sa...

Pellegrini di speranza per non ripiombare nel baratro del male

Il Report della Diocesi di Bolzano-Bressanone, reso pubblico il 20 gennaio 2025, dimostra che il percorso è ancora lungo e aperto, irto e comunque possibile. Quando la paternità dei vescovi e dei sacerdoti tradisce i figli a loro affidati, il grido di dolore si eleva oltre il cielo e gli ‘angeli’ gridano davanti al Padre. La "sposa di Cristo" e i suoi figli, riscattati con il sangue prezioso e a c...

L’ambiente in cui cresce il male

Una delle obiezioni più frequenti che viene posta all’esistenza di Dio è la presenza del male nel mondo. L’argomento logico utilizzato è semplice: se Dio è infinitamente buono ed è onnipotente per quale ragione non elimina il male dal mondo e consente che invece vi dilaghi? La risposta sembrerebbe obbligata: la presenza del male dimostra l’inesistenza di Dio o la sua incapacità o, peggio ancora, l...

Francesco e la speranza che “mai delude”

"Noi cristiani sappiamo che il male non ha l'ultima parola. E su questo dobbiamo essere forti", ha evidenziato sabato papa Francesco all'incontro con gli universitari di Lovanio. "Il male non ha l'ultima parola - ha affermato il Pontefice -. Il male ha, come si dice, ha i giorni contati. Questo non toglie il nostro impegno, anzi lo aumenta: la speranza è una nostra responsabilità. Perché la speran...

Giornata della Gioventù: le riflessioni da fare

Per la “Giornata Internazionale della Gioventù”, che una risoluzione dell’ONU del 1998 ha stabilito il 12 agosto di ogni anno, il tema per la riflessione del 2024 è “Dai Click ai Progressi: Percorsi Digitali Giovanili per lo Sviluppo Sostenibile”. Si intrecciano più piani, cioè quello della cittadinanza digitale, dell’educazione all’uso dei social, del coinvolgimento dei giovani per un vero cambia...

Il dovere di non dimenticare

Oggi penso a voi cari fratelli maggiori. In questa giornata che trasuda di così tanto dolore posso solo immaginare quanto sia straziante per tutti i parenti delle vittime ricordare ogni anno, e poi di fatto ogni giorno l’orrore che proprio noi, esseri umani, siamo riusciti a perpetrare verso altri fratelli e sorelle indifese. Quella follia che non ebbe limite sembra però non aver insegnato ancora ...

La libertà: la prima scelta dell’umanità

La storia dell’uomo, fin da quando è apparso sulla terra, è stata caratterizzata e differenziata, rispetto agli altri esseri viventi, per la facoltà e la capacità che ogni singolo individuo ha di scegliere. Come non ricordare l’episodio biblico di Adamo ed Eva e l’albero della “famosa” mela? Anche in quella determinata circostanza ci fu una scelta: il bene o il male. In una società, che tutti d...

Quando il bullismo si alimenta tramite le nuove tecnologie

L’odio corre sui cellulari, una chat usata per coalizzare un gruppo di giovani studenti contro una ragazzina di 13 anni che ha subito umiliazioni e derisioni per mesi. La chiamavano ebola come il virus, per indicare che era da evitarla; “chi la tocca esce dal gruppo” ha scritto uno dei membri del gruppo. L’ennesima storia di brutale bullismo è avvenuta a Roma e vede come protagonisti 15 adolesc...

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