La storia di San Ponziano, Papa e martire

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San Ponziano, Papa e martire Roma, Il sec. – Sardegna, 28/09/235. Governa la Chiesa per circa sei anni, nel periodo intercorso tra Urbano I e Antero. È il diciottesimo pontefice. Viene eletto papa nel 230, quando è imperatore Alessandro Severo, molto tollerante verso la Chiesa. Quando Ponziano sale sul soglio di Pietro è ancora in atto lo scisma indotto da Ippolito, il primo antipapa; alla fine del suo pontificato si avrà la riconciliazione tra le due parti.

Quando Alessandro Severo viene ucciso, gli succede Massimino il Trace, che ripristinano le persecuzioni contro i cristiani. Dopo cinque anni di pontificato Ponziano viene esiliato in Sardegna per ordine dell’imperatore, insieme al sacerdote Ippolito. Si ritiene che i due si siano riappacificati a Roma o durante la loro prigionia. Ponziano, per non lasciare la Chiesa senza una guida, rinuncia generosamente al pontificato: gli succede Antero.

Morte

Ponziano e Ippolito muoiono in breve tempo a causa degli stenti. I loro corpi vengono riportati a Roma da papa Fabiano, che li onora come martiri. Ponziano viene sepolto nella cripta papale delle catacombe di Callisto.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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