Quel sorriso del Beato Carlo Acutis che ti penetra il cuore

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Gentile direttore,

ho molto apprezzato il suo editoriale dal titolo “I fratelli prediletti di Francesco” e mi trova d’accordo su molte cose. Prima di tutto mi piace molto Papa Francesco, la sua umanità e la sua attenzione ai poveri. Lo seguo sempre durante le udienze e durante l’Angelus e, prima del coronavirus, mi piaceva molto quando si fermava a salutare i bambini e i disabili.

Ho trovato molto bello anche quello che ha scritto su Carlo Acutis, questo giovane morto troppo presto, che è stato proclamato beato. Non oso immaginare i sentimenti che devono aver provato i suoi genitori. Forse tristezza per questo figlio strappato a loro da una malattia fulminante, ma probabilmente anche gioia per vederlo proclamato beato e saperlo in Paradiso. Mi ha molto impressionato, quando hanno aperto la sua tomba, aver appreso che il suo corpo era incorrotto, dopo 14 anni dalla sua morte. 

Sarei molto felice se i giovani prendessero esempio da lui che ha mantenuto sempre il sorriso anche quando sapeva che stava andando incontro alla morte terrena. Delle foto che girano in internet, mi ha colpito il suo sorriso così genuino. Sembra che lo avesse sempre stampato in faccia. Un sorriso che in qualche modo ti penetra nel cuore e non puoi dimenticare.

Angela R.

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