MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019, 00:15, IN TERRIS

IL DATO

Un over 55 su cinque non sa usare la tecnologia

Il divario digitale tra giovani e adulti: rischi e rimedi alle lacune nella formazione e ai ritardi del sistema Paese

GIACOMO GALEAZZI
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econdo una ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children, adulti e ragazzi sempre più connessi via smartphone e sempre più social ma entrambi si muovono sulla Rete del tutto inconsapevoli delle conseguenze delle loro attività online. Almeno il 50% degli adulti e il 58% dei ragazzi accetta che una app acceda ai propri contatti, pur di usarla, considerandolo il giusto prezzo per essere presenti online, mentre 9 su 10 non fanno nulla per proteggere la propria immagine. Un adulto e un ragazzo su 5 crede che ad essere registrati in rete siano solo i dati rilasciati volontariamente, il 63% degli adulti e il 47% dei minori l'indirizzo IP, 4 adulti su 10 e 1 ragazzo su 5 i like che si mettono ai post, il 13% degli adulti (contro l'1% dei ragazzi) quello che si dice o si fa nelle vicinanze di un oggetto collegato a Internet (ad esempio Smart-TV, Smart-toys). Inoltre il 17% degli over 55 “corrompe” i famigliari più giovani per un aiuto tecnologico, rivela un’ indagine di Kaspersky.  A mettere maggiormente in crisi gli over 55 italiani nella loro relazione con la tecnologia, riferisce Adnkronos, è l’installazione di una soluzione di sicurezza informatica, la protezione del router e la rimozione di virus informatici. Nonostante queste preoccupazioni il 71% degli “over” in Italia dichiara di avere ottime conoscenze informatiche. Un terzo (35%) degli over 55 a livello globale si trova a dover affrontare delle sfide tecnologiche quotidiane senza alcun sostegno. In Italia il dato scende al 29%.Il 41% (44% per quanto riguarda il nostro Paese) ammette di telefonare ai membri più giovani della famiglia per avere supporto informatico da remoto.  Il 15% degli intervistati a livello globale (il 17% in Italia) dichiara di aver “corrotto” un componente della famiglia in cambio di aiuto.


Gap generazionale

Da un nuovo sondaggio di Kaspersky è emerso che più di un terzo degli over 55 a livello globale (il 29% in Italia) ha difficoltà ad affrontare le sfide tecnologiche quotidiane senza il supporto dei propri figli. Per questo motivo sono costretti a rivolgere ai membri più giovani della famiglia costanti richieste di aiuto: “Mi potresti aggiustare Internet?”, “mostrare come caricare un file sul cloud?” o “rendere sicura la mia app di online banking?”. Anche se più di cinque italiani su dieci (57% contro il 40% a livello globale) descrivono la tecnologia come qualcosa che li rende più “emancipati” o che li fa sentire più liberi, tra gli over 55 emerge quella che viene chiamata Fomo (Fear Of Missing Out) o meglio paura di essere “tagliati fuori”. Allo stesso tempo, più della metà (52%) degli intervistati a livello globale ammette di non intendersi di tecnologia. Un dato che scende significativamente per quanto riguarda i nostri connazionali: solo due over 55 su dieci (29) ammette di non avere dimestichezza con la tecnologia, contro il 71,5% che si dichiara in grado di eseguire, ad esempio, il set up di un router o di un computer, sottolinea Adnkronos. Il 44% degli italiani (41% a livello globale) interpella i propri figli o altri membri più giovani della famiglia per ricevere supporto informatico da remoto. Ad un sorprendente 26% dei nostri connazionali, invece, manca più il supporto tecnico dei propri figli che la loro presenza. A livello globale lo stesso dato si attesta al 18%. Con la speranza di ricevere aiuto dai membri più giovani della famiglia, il 17% degli over 55 italiani dichiara di averli addirittura “corrotti” per ricevere il loro aiuto (dato al 15% a livello globale). "Quella che potremmo definire come 'vecchia generazione' rappresenta l’anello debole di una società sempre più connessa; l’eccessiva dipendenza degli “over” dai membri più giovani della famiglia in fatto di tecnologia serve solo a nascondere queste mancanze.


Le minacce alla sicurezza

Occorre distinguere tra analfabetismo informatico (e quindi incapacità di utilizzare un dispositivo -cellulare, smartphone, computer) e analfabetismo digitale, cioè la mancanza di competenze digitali e quindi incapacità di saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie di informazione e comunicazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Incapacità, quindi, di utilizzare le tecnologie per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. Risulta evidente dai più recenti report come sia necessaria una migliore formazione per spezzare questo ciclo del "Mi potresti aiutare a…". Kaspersky si impegna sempre di più nella sensibilizzazione degli over 55 per quanto riguarda la cybersecurity e nel fare in modo che trovino la sicurezza necessaria per condurre le loro attività online senza il bisogno di chiedere aiuto", ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky. Negli ultimi 12 mesi, la maggior parte degli over 55 italiani ha ammesso di aver richiesto aiuto per proteggere un router, installare una soluzione di sicurezza informatica o rimuovere i virus informatici. Poco meno della metà degli intervistati in Italia (48%), inoltre, ha dichiarato di essere convinto di disporre di una soluzione di sicurezza adeguata e aggiornata, evidenzia Adnkronos. “Gli over 55 trovano opprimenti i progressi tecnologici e temono che questi ultimi possano essere un mezzo attraverso il quale essere raggirarti, esposti o presi di mira. Accrescere la propria conoscenza può aiutare a subire un po’ meno la crisi esistenziale e a sentirsi un po’ più connessi al nostro Bill Gates interiore”, ha aggiunto Kathleen Saxton, fondatrice di Psyched Global e psicoterapeuta. Kaspersky ha anche creato una serie di guide che contengono dei consigli utili per incoraggiare le vecchie generazioni a colmare il divario tecnologico e difendersi dagli attacchi digitali.  Kaspersky è un’azienda di sicurezza informatica a livello globale fondata nel 1997. La profonda competenza di Kaspersky in materia di threat intelligence e sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi di sicurezza innovativi per proteggere le aziende, le infrastrutture critiche, i governi e gli utenti di tutto il mondo. L'ampio portfolio di soluzioni di sicurezza dell'azienda include la protezione degli endpoint leader di settore e una serie di soluzioni e servizi di sicurezza specializzati per combattere le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Più di 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie di Kaspersky e aiutiamo 270.000 clienti aziendali a proteggere ciò che è per loro più importante.

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