LUNEDÌ 10 SETTEMBRE 2018, 00:01, IN TERRIS

Prevenire la morte silenziosa

Il suicidio è la seconda causa di decesso tra i giovani. Un lungo cammino verso il baratro

LUCA LA MANTIA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Una ragazza consulta siti web
Una ragazza consulta siti web
"P

enso di essere stata molto chiara, ma nessuno si è fatto avanti per fermarmi". E' l'amara riflessione di Hannah Baker - protagonista della controversa serie tv "13 reasons why" - prima di togliersi la vita. La fiction affronta i temi del bullismo, del sessismo e, più in generale, del disagio adolescenziale. E' una lenta discesa all'inferno quella di Hannah: le malelingue, il progressivo isolamento, il clima di pregiudizio che scoraggia ogni richiesta di aiuto per le violenze subite. Fino ad arrivare al punto - è questo il senso della citazione - di pensare che i segnali lanciati siano stati volutamente ignorati. E' il prodromo dell'ultimo atto: la giovane si stende nella sua vasca da bagno e si recide le vene dei polsi. 


Emergenza

Seguono le urla disperate dei genitori, riversi sul cadavere della figlia nel vano tentativo di rianimarla. Scena che troppo spesso si verifica anche nel mondo reale, in Italia ad esempio, dove il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani. Più degli indicenti stradali, più del consumo di alcol e droghe, cui, però, è sovente connesso. Secondo l'ultimo studio dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza i tentativi di suicidio da parte dei teenager in due anni (dal 2015 al 2017) sono quasi raddoppiati: si è passati dal 3,3% al 5,9%, ovvero 6 su 100 di età tra i 14 e i 19 anni hanno provato a togliersi la vita. Un dramma che riguarda soprattutto le ragazze (71%). Il 24% dei giovanissimi ha invece pensato almeno una volta a un gesto estremo. "Circa la metà del campione che abbiamo intervistato (10.300 adolescenti, ndr) si percepisce depresso - ha spiegato all'Adnkronos la psicoterapeuta Maura Manca, presidente dell'Osservatorio -  una sensazione di tristezza, di malumore che colpisce oggi il 53% dei ragazzi e delle ragazze, la percentuale nel 2015 era pari al 33%. Inoltre quasi il 36% ha dichiarato di avere frequenti crisi di pianto". Per evitare tragedie, ha aggiunto Manca, occorre ascoltare i "campanelli d'allarme" perché il "il suicidio non è un raptus ma l’ultimo atto di un percorso di sofferenza in cui matura il disagio esistenziale. Arrivano ad uccidersi perché nel momento in cui decidono di farlo non trovano nessun’altra risorsa interna a cui aggrapparsi. E’ come se fossero in una bolla isolante". 


Dati generali

In controtendenza (ma non meno serio) il dato generale del fenomeno. Qui i numeri - secondo uno studio dell'Istat del 2017 che ha coperto un arco temporale di 21 anni - sono in calo. Si è passati, per capirsi, dai 4.536 casi del 1994 ai 3.935 del 2015. A togliersi la vita sono soprattutto gli uomini (69.763 contro 21.472 totali). Lo stesso report ci dice quali sono stati i mesi più "neri" da questo punto di vista. Non quelli autunnali o invernali (come si potrebbe pensare) ma quelli primaverili, in particolare maggio. 


Metodi

L'impiccagione e il soffocamento sono stati metodi più utilizzati tanto dagli uomini (52,53% dei casi) che dalle donne (36,7%). Queste ultime sono ricorse, però, con maggior frequenza anche alla "precipitazione" (31,76%) rispetto agli esponenti dell'ex "sesso forte" (15,52%). Per gli uomini segue l'utilizzo di armi da fuoco o di esplosivi (13,81%), lo scontro fra veicoli a motore (2,74%) e le armi da taglio (2,05%). Mentre per le donne l'avvelenamento (9,98%), l'annegamento (7,83%) e le armi da fuoco (2,74%). Gli altri metodi (non specificati) coprono il 5,13% dei casi fra uomini e il 5,90% tra le donne. 


Il fattore web 

Il web finisce con l'agevolare gli intenti di chi ha deciso di farla finita. Basta digitare "come suicidarsi", "voglio farla finita", "metodi indolori per morire", "tecniche per il suicidio" e così via. Nessun filtro, nessun "parental control". Non bisogna nemmeno impazzire per accedere nei meandri del dark web. Chiunque a qualsiasi età può farlo. Su Google il primo risultato (vivaddio) è un numero verde da contattare nel caso in cui l'utente non stia semplicemente curiosando ma coltivi veramente il pensiero di togliersi la vita. Il resto (salvo poche eccezioni) è il trionfo della morte. Alcuni portali agiscono in modo subdolo. Prima mettono "le mani avanti" proponendo soluzioni alternative, consigliando consulti psicologici, libri, help center e compagnia cantando, poi passano in rassegna i diversi metodi. Altri siti celano biechi fini commerciali dietro un'apparente solidarietà. Oltre a fornire il solito elenco dei metodi meno dolorosi, questi portali propongono, infatti, a più riprese l'acquisto di un potente barbiturico, sponsorizzato come il miglior modo per togliersi la vita. 


Cause

Ma cosa spinge una persona a prendere in considerazione l'idea del suicidio? Il fenomeno è vasto e non esiste una sola causa. Quelle legate ad aspetti patologici, peraltro, sembrano ridimensionate dallo studio dell'Istat. Nel triennio 2011-2013, ad esempio, solo il 13% dei casi è risultato connesso a problemi psichiatrici e solo il 5,7% a malattie fisiche. Il resto, l'80%, non può essere ricollegato a nessun tipo di infermità. Per gli adolescenti le cause sono spesso ricondotte al bullismo, al disagio familiare e sociale. Mali vissuti per lo più in silenzio. Proprio per questo è fondamentale non sottovalutare nessun segnale, anche quelli che sembrano meno importanti. L'iter del suicidio è un cammino lungo un crinale che termina con un precipizio. Anche l'ultimo istante può essere quello buono per fare un passo indietro

 

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Vacanze
FERIE

In vacanza a settembre 3 italiani su 10

Come cambiano i flussi turistici: giovedì a Roma un convegno sulle prospettive di un settore-chiave (5% del pil)
SANITÀ

Muore per una semplice trasfusione

Secondo le prime indagini, alla base uno scambio d'identità
La certificazione del record (foto Ansa)
RECORD

Il profiterole da Guinness è Made in Italy

Per realizzare la torta i pasticcieri di Latina hanno usato novemila bigné. Il primato precedente era svizzero
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
GOVERNO

Conte II, giurano i sottosegretari

La cerimonia si è tenuta a Palazzo Chigi
Norcia, terremoto del 2016
TERREMOTO

Scossa 3.0 in Umbria

Quattro eventi nel giro di 20 minuti con epicentro a Norcia
PENSIONE

Riscatto laurea: si studia sconto anche per lavoratori pre-1996

La norma attuale prevede agevolazioni per chi versa i contributi da dopo il 1996. Nel 2019 già 32mila domande
Willy il Coyote e Bee-Beep - Foto © Looney Tunes
TELEVISIONE

Buon compleanno Willy il Coyote, 70 anni senza arrendersi

Il 16 settembre 1949 nasceva dalla penna di Chuck Jones il cartone animato-simbolo della ricerca della felicità
Farmaci generici
SOLIDARIETÀ | ROMA

Apre la farmacia di strada

I medicinali verranno distribuiti in Via della Lungara nell'ambulatorio di Medicina Solidale