VENERDÌ 07 GIUGNO 2019, 00:01, IN TERRIS

L'appello di Carlo Casini, leader pro vita, al vicepremier Salvini

La richiesta di una legge a nome dei 200 mila bambini che non sarebbero mai nati

WILLIAM VALENTINI
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Carlo Casini
Carlo Casini
C

arlo Casini è un magistrato, un politico e un attivista cattolico. Classe 1935, fiorentino, nel 1975 è stato tra i fondatori della Federazione nazionale del Movimento per la vita. Inoltre è stato membro del direttivo di "Scienza e Vita", ha fatto parte del Forum delle associazioni familiari e di altri movimenti di ispirazione cristiana, operanti nel campo socio-sanitario. Già membro del Comitato Nazionale di Bioetica e dell'European Group on Ethics, fa parte della Pontificia Accademia per la vita. È stato per 19 anni membro del Parlamento europeo e ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Affari Costituzionali. Autore di molte pubblicazioni in materia di diritti umani, giustizia, famiglia è considerato uno dei padri della bioetica italiana

Qui pubblichiamo integralmente e in esclusiva la lettera aperta dello storico presidente del movimento pro vita.

"Illustrissimo Sig. Ministro, 

innanzitutto, molti rallegramenti per il risultato elettorale. I diciannove anni in cui sono stato parlamentare europeo mi hanno fornito l’esperienza dell’amicizia dei parlamentari della Lega. Per questo oso scriverLe personalmente. Lei certamente conosce la rete dei Centri di Aiuto alla Vita federati al Movimento per la Vita Italiano, organizzazioni di volontariato che hanno aiutato a nascere oltre 200.000 bambini a rischio di aborto facendo ritrovare alle madri la gioia e il coraggio dell’accoglienza. Possiamo testimoniare che l’accoglienza dei figli anche nelle più incredibili difficoltà, è fonte di gioia ed è foriera di effetti positivi per tutti. Sarebbe quanto mai importante che le istituzioni prendessero in seria considerazione tale attività anche in vista di una riforma dei consultori familiari. 

Alla base del lavoro del Movimento per la Vita c’è una elementare verità: ogni figlio concepito è un essere umano. Questo già risulta nel nostro ordinamento: l’art. 1 della legge 40 del 2004 in materia di “procreazione medicalmente assistita” riconosce che il concepito è un soggetto titolare di diritti; la Corte Costituzionale nella sentenza n. 35 del 1997 ha dichiarato che all’art. 1 della legge 194 'è ribadito il diritto alla vita del concepito' e che la Costituzione 'non permette di toccare quel nucleo di disposizioni che attengono alla protezione della vita del concepito'; in due recenti sentenze, la n. 229 del 2015 e la n. 84 del 2016, si afferma che il concepito non è una cosa. Dunque se non è una cosa è qualcuno, un essere umano; il Comitato Nazionale per la Bioetica, per tre volte ha ripetuto che il concepito è un essere umano a pieno titolo, è uno di noi (“Identità e statuto dell’embrione umano”, 22 giugno 1996; “Ricerche utilizzanti embrioni umani e cellule staminali”, 11 aprile 2003; “Adozione per la nascita degli embrioni crioconservati e residuali derivanti da procreazione medicalmente assistita”, 18 novembre 2005).

Nel preambolo della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, ratificata dall’Italia con la legge n. 176 del 1991, i bambini non ancora nati sono equiparati a quelli già nati («il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica e intellettuale necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita»). Per chi conserva qualche dubbio, è richiamabile ancora una volta il principio di precauzione: il cacciatore non può essere autorizzato a sparare contro un cespuglio se non ha la certezza che non vi è nascosto un essere umano.

Dunque, una legge che proclamasse chiaramente la dignità umana di ogni concepito e il conseguente diritto alla vita, salverebbe molti bambini.

Lei ha fama di essere un buon cristiano, perciò le unisco l’ultimo discorso di Papa Francesco al Congresso internazionale “Yes to life! Prendersi cura del prezioso dono della vita nella fragilità”, organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e dalla Fondazione “Il Cuore in una goccia”.

Le chiedo di ricevere una delegazione del Movimento per la Vita Italiano, formata dalla Presidenza e dalla Giunta del Movimento per la Vita Italiano. Carlo Casini".

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