Neuropsichiatri: “Sì alla riapertura scuole, ma senza corse su programmi”

La Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e Adolescenza del Lazio raccomanda, in ambito scolastico, il principio della tutela della salute mentale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30

La Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza del Lazio (SINPIA), alla luce delle decisioni del Governo di riaprire le scuole di ogni ordine e grado in zona gialla e arancione dal prossimo 26 aprile, raccomanda che quest’anno si adotti in ambito scolastico il principio prioritario della tutela della salute mentale anche in sede di scelta degli obiettivi di apprendimento e di valutazione didattica, senza corse sui programmi per evitare un eccessivo stress fra i ragazzi già fortemente penalizzati da questi mesi.

Le preoccupazioni dei neuropsichiatri infantili

Ciò in linea con le preoccupazioni di tutti i Neuropsichiatri Infantili del Lazio e di tutta Italia. “Si raccomanda pertanto – dicono i neuropsichiatri – che la riapertura delle scuole non significhi una corsa a completare i programmi scolastici, che determinerebbe un aumento del carico di lavoro e di preoccupazioni nei giovani già fortemente penalizzati”.

“A tale proposito – spiega la dottoressa Vincenzina Ancona della società scientifica laziale – si richiama l’attenzione sull’aumento di una psicopatologia importante e da non sottovalutare a conferma di quanto l’infanzia e l’adolescenza siano stati non attenzionati e fortemente penalizzati in questo anno di Pandemia”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.