Gimbe: “Campagna vaccina anti Covid in stallo anche per le quarte dosi”

Gimbe: "Tutte le curve sono in discesa sebbene la circolazione del virus rimanga elevata: 19mila casi al giorno"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:47
Nino Cartabellotta, Presidente Gimbe

La campagna vaccinale è in stallo: lo evidenzia il rapporto settimanale Gimbe. Ferme sia le percentuali di chi ha ricevuto una dose di vaccino, sia di chi ha completato il primo ciclo vaccinale e dovrebbe farsi somministrare la terza dose, sia chi dovrebbe ricevere il secondo booster, vale a dire immunocompromessi e fragili. Una stasi che va avanti da settimane fotografata dall’ultimo report della Fondazione Gimbe, nel quale si sottolinea come tra il 25 e il 31 maggio si sia ulteriormente ridotto il numero dei nuovi vaccinati: appena 4.015 prime somministrazioni, con sole 948 tra gli over 50, i più esposti al rischio di malattia grave.

Restano quindi 6,86 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, di cui circa 4 milioni di attualmente vaccinabili e 2,87 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da Covid.

Le cose, sottolinea il rapporto Gimbe, vanno male anche tra chi invece ha già completato le tre dosi e dovrebbe sottoporsi alla quarta: gli over 80, fragili ospiti delle Rsa e immunocompromessi. Al 1° giugno – dice la Fondazione – sono state somministrate 271.995 quarte dosi tra gli immunocompromessi, con una media mobile di 4.154 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 5.148 della scorsa settimana (-19,3%). In base alla platea ufficiale (791.376), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 34,4% con nette differenze regionali che oscillano tra il 7,3% della Calabria e il 100% del Piemonte.

La quarta dose non passa neanche tra over 80, fragili (60-79 anni) e ospiti Rsa. Sempre al 1° giugno risultano somministrate 709.619 quarte dosi, con una media mobile di 12.350 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 14.961 della scorsa settimana (-17,5%). In base alla platea ufficiale (4.422.597), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 16% con nette differenze regionali: dal 4,4% del Calabria al 35,5% del Piemonte.

Cartabellotta: “Tutte le curve in discesa”

“Tutte le curve sono ormai in discesa stabile – dice il presidente di Gimbe Nino Cartabellottasebbene la circolazione del virus rimanga elevata: 19mila casi al giorno, 680mila attualmente positivi e un tasso di positività dei tamponi molecolari che sfiora il 12%”. In questo contesto epidemiologico, la campagna vaccinale” rimane al palo su tutti i fronti: pochissimi nuovi vaccinati, sostanzialmente ferme le terze dosi – sottolinea – Addirittura calano le quarte dosi nelle persone più vulnerabili che, invece, richiedono una spinta sull’acceleratore per tre ragioni: il declino della copertura vaccinale sulla malattia grave dopo 120 giorni, l’aumento del tasso di mortalità negli anziani, in particolare over 80 già vaccinati con tre dosi, e il consolidamento delle prove di efficacia del secondo booster nel ridurre ospedalizzazioni e decessi”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.