Difesa dell’ambiente e futuro dei Millennials: la proposta politica che arriva da Assisi

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E’ stata la sindaca di Assisi Stefania Proietti a spiegare questa iniziativa e novità politica. Ingegnere e docente universitaria, Stefania Proietti ha una vasta ed autorevole esperienza nella tematica ambientale. Fa parte dell’IPCC: il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico che è il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l’Organizzazione meteorologica mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente allo scopo di studiare il riscaldamento globale. La Proietti che è stata relatrice scientifica a diverse Conferenze sul cambiamento climatico, ha affermato che: “L’ambiente è una sfida di sviluppo e di lavoro che deve tener conto delle diseguaglianze sociali e deve avere priorità assoluta nell’agenda dei governi. Verde è Popolare è un’associazione, di cui condivido l’ispirazione, che si rifà all’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” e ho auspicato che l’ambientalismo moderno e fondato su solidi valori trovi la sua casa comune attraverso questo nuovo Movimento politico. Infatti Verde è Popolare è una novità nel panorama politico, un’intuizione di un progetto politico per unire due culture politiche: Popolari e Verdi, attraverso la Laudato Si’. E’ un’Associazione, fondata da Gianfranco Rotondi, Paola Balducci e Tommaso Marvasi che ha fatto ad Assisi i suoi primi passi con un ambizioso programma e proponendo un modello originale di partecipazione: alla Domus Pacis di Assisi hanno preso parte 100 Fondatori provenienti da ogni Regione.

“Non si tratta di greenwashing” ha spiegato Gianfranco Rotondi, ma di un profondo rinnovamento della politica nelle forme e nei contenuti, che vuol superare la doppia diaspora sia dei popolari che degli ambientalisti. La concretezza nei programmi vuol essere la caratteristica di questo nuovo movimento che, secondo Rotondi, può rimettere in corsia di sorpasso la cultura politica cattolica aperta alla collaborazione con un ambientalismo moderno che non dice solo dei NO, ma si fa carico di risolvere i problemi anche quelli sociali che la transizione ecologica provocherà con la chiusura di diverse filiere produttive.

Il riferimento all’insegnamento della Chiesa in tema ambientale è stato ricordato dal teologo don Gianni Fusco al quale Verde è Popolare ha affidato l’inedito incarico di consigliere spirituale dell’Associazione.

Ma un progetto politico non resiste nel lungo periodo se alla base non c’è una solida cultura di riferimento. A tale riguardo è stata illustrata la Mission Culturale dei 6 Pilastri del Comitato Scientifico, di cui sono Presidente, nella Fondazione Democrazia Cristiana/Fiorentino Sullo, che così ho sintetizzato:

1) Umanesimo integrale: al centro la persona e la sua dignità

2) Popolarismo e Personalismo – i Testimoni che hanno contribuito al raggiungimento per l’Italia, nel 1987, del traguardo di quinta Potenza industriale del mondo

3) Dottrina sociale della Chiesa con le Encicliche dei Pontefici

4) Ecologia integrale ed etica ecologica con la Laudato Si’

5) Costituzione della Repubblica

6) CEDU (Carta Europea dei Diritti Umani)

Le azioni di sviluppo di questa cultura e attività prepolitica sono svolte da 89 Esperti distribuiti in 22 Aree tematiche. Il Comitato Scientifico potrà ulteriormente rafforzarsi con la presenza di altri Esperti ambientalisti e potrà essere di supporto a Verde è Popolare per gli approfondimenti scientifici delle varie tematiche e per la Formazione dei giovani della nuova classe dirigente.  “Verde è Popolare” non è un nuovo partito, ma una grande lista elettorale, con un’iniziativa innovativa che si propone di accogliere quanti hanno sensibilità provenienti delle culture politiche popolare ed ambientalista, fuori da schemi ed ideologie.

Di novità “Verde è Popolare” ne ha annunciate parecchie, non ultima la sua struttura organizzativa definita di “democrazia partecipata” articolata in Circoli che, attraverso una piattaforma informatica, davvero trasparente e non manipolabile, saranno artefici delle decisioni. In questo modo non sarà una ristretta élite dirigente a comandare, ma sarà assicurata una maturazione delle scelte dal basso. Scelte che hanno come riferimento un programma che declina la difesa dell’ambiente in una complessa politica economica e sociale centrata sul rinnovo del patrimonio edilizio e infra- strutturale, la riqualificazione ambientale, la riforestazione, l’istruzione, la formazione e l’equità sociale.

La crescita sostenibile è l’obiettivo principale e si possono assumere 800 mila nuovi lavoratori e ottenere un PIL del 3-4%. Puntare sui giovani in un Paese che invecchia è essenziale per “Verde è Popolare” che propone il modello dei vent’anni. “A quella età bisogna trovare lavoro, mettere su casa e avere figli”. “Verde è Popolare” pone quindi al centro della trasformazione sociale, economica e politica la persona con la sua dignità, i diritti e i doveri. Un’ottica che, in piena era digitale, riporta l’attenzione sui fini e non solo sui mezzi e i fini sono l’uomo e il creato, per salvare il quale occorre uno sforzo mondiale, come ha ricordato Tommaso Marvasi. L’impegno non può venire solo dai Paesi occidentali.

La Cina, secondo Rotondi, non può godere della doppia rendita di posizione basata sul mancato rispetto dei diritti umani e sul disimpegno nella difesa ambientale. Molti gli interventi degli associati che hanno aderito a “Verde e Popolare” insistendo molto sul coinvolgimento dei giovani.

La strada per ” Verde e Popolare” è tracciata ha sottolineato Giuseppe Mazzei, Direttore de La Discussione – intervenuto come Osservatore e Giornalista – Assisi è di buon auspicio per questa novità politica che può fare bene alla situazione cristallizzata dei Partiti.

Verde è Popolare vuole, dunque, dare più speranze e concretezza ai giovani Millennials per il loro futuro per “servire la politica e non servirsi della politica” come diceva già 100 anni fa Don Luigi Sturzo, per un futuro migliore che appartiene a loro. Assisi ha concluso la sindaca Stefania Proietti, “è una città messaggio di valori profondi” augurando a Verde è Popolare una grande adesione nella società. Vedremo se a queste illuminanti premesse seguiranno azioni e proposte concrete e l’attrazione di larghi consensi di giovani Millennials verso questo nuovo Movimento politico.

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