Accesso abusivo a sistemi informatici: 6 arresti ai domiciliari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:43

Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, ha dato esecuzione stamattina dalle prime luci dell'alba a ordinanze emesse dal Gip del Tribunale capitolino impositive della misura cautelare personale nei confronti di dodici persone: nello specifico, sei arresti domiciliari, quattro sospensioni dal pubblico ufficio e due interdizioni dall'esercizio dell'attività imprenditoriale. I soggetti sono tutti gravemente indiziati, a vario titolo, di corruzione e accesso abusivo ai sistemi informatici. Tale reato è relativo a chiunque abusivamente si introduca in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza. La pena è della reclusione da uno a cinque anni.

Il precedente

Le truffe e gli hackeraggi di dati personali sono sempre più frequenti. Lo scorso 12 dicembre tre persone sono state denunciate e 60 siti sospetti bloccati con relative perquisizioni nelle provincie di Roma, Napoli, Milano, Palermo, Teramo e Torino. Due rappresentati legali dei concessionari di rete per il gioco on line di Torino avevano predisposto le loro piattaforme di gioco in modo tale da memorizzare i dati sensibili di accesso ai conti gioco aperti dai clienti, il tutto senza l'immissione di password personali. In questo modo, i conti e i profili dei giocatori potevano essere “utilizzati” anche in loro assenza, perché i dati rimanevano memorizzati sul conto 'madre' di ogni singolo punto vendita, per un danno economico di oltre 30 milioni di euro. I truffatori scoperti dalla Guardia di Finanza di Torino, oltre ad aggirare l'apparato concessorio dei Monopoli di Stato, ha creato una falla nell'intero database che avrebbe dovuto garantire invece la riservatezza dei dati personali dei clienti.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.