A fuoco un autobus sulla Pontina e uno alla Borghesiana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:08

Serata nera per il trasporto pubblico a Roma, dove nel giro di un paio di ore sono stati divorati dalle fiamme due autobus uno dell'Atac e uno della Roma Tpl, il gestore privato che nella Capitale ha in concessione il 20% del servizio cittadino, in particolare quello delle periferie. 

Fiamme sulla Pontina… 

Il primo rogo si è verificato sulla Pontina, all'altezza di Spinaceto: la vettura 9771 in servizio sulla linea 078, è stata consumata dalle fiamme che hanno avuto origine nella parte posteriore del mezzo che, fortunatamente, era vuoto perché di rientro in rimessa dopo la fine del servizio. L'incendio ha generato un'alta colonna di fumo e provocato alcune esplosioni. 

… e in zona Prato Fiorito

Neanche due ore dopo, un altro autobus in fiamme in via Roccalumera, zona Prato Fiorito tra Ponte di Nona e Borghesiana. Il mezzo di trasporto della linea 508 avrebbe preso fuoco con i passeggeri ancora a bordo, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. 

I precedenti

Con queasti ultimi due casi, sale a 15 il numero dei cosiddetti “flambus” nel 2018. L'ultimo, in ordine di tempo, incendio si è sviluppato sulla vettura 3049 che viaggiava sul Grande raccordo anulare. Negli ultimi mesi un autobus a preso fuoco a Valle Aurelia, uno in via del Tritone, e uno a Piazza Venezia. Prima ancora, all'Esquilino lo scorso 20 aprile, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio. Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. Il 21 febbraio un autobus della linea 014 è stato distrutto dalle fiamme a Ostia mentre percorreva via Cardinal Ginnasi. Prima ancora era stata la volta di Prati, quando ad andare a fuoco è stato un mezo della linea 030. E, ancora, un altro autobus Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta di un mezzo danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina

 

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.