Stracciatella alla romana, la tradizione che sfida l’inverno

Altro che piatto della nonna: una vera delizia per il palato e anche per il cuore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Ecco un altro piatto che si inserisce nel filone dei preparati poveri. Quelli che godono di tradizione e leggenda, tanto da calarsi appieno nella cultura popolare di un determinato luogo, anche se magari non sono autoctoni. E’ il caso, per quanto riguarda la Capitale, di piatti come l’amatriciana, originaria dell’entroterra laziale, o della carbonara, che la tradizione vuole ideata dai boscaioli delle campagne fuori le mura. E, nondimeno, della stracciatella, non a caso detta “alla romana”. Un piatto essenziale ma saporito, utile per scaldarsi al termine di una fredda giornata d’inverno.

Stracciatella, il piatto dell’inverno

Altro che piatto della nonna: la stracciatella è più di un semplice brodo di carne e composto di uova. Una minestra che è anche un tuffo nel passato, lontana nelle origini ma gustosa come pochi altri piatti, capace di saziare pur nella semplicità del preparato. Oltre che di lasciare una gradevole sensazione di benessere e di calore in chi la mangia. Aspettare le feste significa rispettare la tradizione. Ma non è detto che, per gustare la stracciatella, sia per forza necessario attenderle.

Ingredienti

  • Uova (4 medie)
  • 220 g Brodo di carne
  • Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • 100 gNoce moscata q.b.
  • Sale fino q.b.

E, per chi gradisce, una grattuggiata di scorza di limone. Per insaporire il tutto ma anche per quel tocco di aspro che con il composto di uova si sposa alla grande.

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