Ucraina, bombardamenti in corso

Colpita con dei missili una fabbrica di attrezzature militari alla periferia di Kiev, conferma il Ministero della Difesa russo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43
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Kiev 06/04/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: bombardamento ONLY ITALY

Dopo più di cinquanta giorni, si ode ancora forte il rumore della guerra nell’est europeo, con 200 bambini ucraini rimasti uccisi, secondo il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova, citata dall’agenzia di stampa ucraina Ukrinform. I bombardamenti sulle città ucraine proseguono, mietendo vittime tra la popolazione civile nel sud e nella parte orientale del paese.  Intanto concordati per oggi nove corridoi umanitari, anche da Mariupol, mentre i funzionari dell’amministrazione militare esortano i residenti di Kiev fuggiti a non rientrare in città, per via dei bombardamenti.

Il missile da crociera “Calibre”

Le forze russe “intorno alle 11:45 di oggi hanno attaccato i distretti di Slobidsky e Osnovyansky, nella regione di Kharkiv, utilizzando un missile da crociera a lungo raggio ‘Calibre’: due civili sono stati uccisi e altri 18 feriti nel bombardamento. Case, automobili, un mercato e negozi sono stati distrutti”, afferma su Telegram la Procura generale della Regione, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

La raffineria

I russi hanno attaccato la raffineria di Lysychansk, nel Lugansk, causando un forte incendio sui cinquemila metri quadri dell’impianto. Nell’attacco sono state prese si mira anche alcune zone residenziali. Lo ha detto – secondo l’Ukraiska Pravda – il capo dell’amministrazione statale regionale Serhiy Haidai. “Questo non è il primo bombardamento di questo impianto: lo prendono di mira sistematicamente”, ha aggiunto.

La fabbrica colpita

Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev: lo riporta un inviato dell’Agency France Press (Afp). Sul posto sono presenti numerosi militari e poliziotti, che impediscono l’accesso al complesso, dal quale si alzano colonne di fumo. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha scritto su Facebook di non avere informazioni su eventuali vittime. l ministero della Difesa russo ha confermato che le sue forze hanno colpito questa mattina una fabbrica di attrezzature militari a Kiev: ieri Mosca aveva avvertito che avrebbe aumentato il numero e la portata degli attacchi missilistici contro obiettivi nella capitale. Missili “di lungo raggio ad alta precisione lanciati dall’aria hanno distrutto gli edifici adibiti alla produzione di una fabbrica di armamenti a Kiev”, ha affermato il ministero su Telegram.

I bombardamenti

Nell’attacco di ieri, con sistemi multipli di lanciarazzi russi, cinque persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, riferisce un corrispondente dell’agenzia di stampa ucraina Ukrinform. Anche questa mattina la città è stata bombardata ma non ci sarebbero state vittime. Nella città di Charkiv, nell’est, i bombardamenti sono diventati più estesi in alcuni quartieri. Ieri, più di 50 civili sono stati feriti e nove persone sono rimaste uccise nella città. Nella regione omonima sono state bombardate Derhachi, Balakliia e Zolochiv: due vittime e tre feriti. I combattimenti stanno infuriando anche in direzione di Izium. Una persona è stata uccisa, tre feriti, e un gasdotto è scoppiato a causa del bombardamento russo durante la notte a Severodonetsk e Lyschansk, nel Sud-Est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato dal Kyiv Independent. Dmytro Lunin, il governatore della regione di Poltava, ha aggiunto che una persona è stata uccisa durante gli attacchi delle truppe russe.

L’aeroporto

Il capo dell’amministrazione militare di Kirovohrad, nel centro dell’Ucraina, Andrii Raikovych, ha segnalato vittime in seguito all’attacco missilistico russo sull’aeroporto di Oleksandria la scorsa notte, riferisce il corrispondente di Ukrinform. “In tarda serata, missili russi hanno colpito la città di Oleksandria. Le infrastrutture dell’aeroporto sono state danneggiate. Alcune persone sono state uccise e ferite”, ha detto.

Le trappole

I russi prima di ritirarsi dalle città ucraine, hanno lasciato una serie di trappole nelle case, inclusi esplosivi nelle lavatrici, ha reso noto il ministero dell’interno ucraino Denys Monastyrsky, come riporta Ukrinform. “In tutti i posti dove gli occupanti hanno trascorso la notte, hanno installato trappole, la popolazione trova esplosivi anche nelle case dove vivono agenti di polizia, soccorritori e militari”, ha detto il ministro. Sono stati trovati esplosivi alle porte o addirittura dentro le lavatrici, mentre molte auto sono state minate. La minaccia delle mine è ancora molta alta, ha avvertito il ministro che invitato i cittadini a non rientrare fino a quando gli artificieri non avranno compiuto lo sminamento.

Corridoi umanitari

Nove corridoi umanitari sono stati concordati per oggi in Ucraina, ha annunciato la vicepremier Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta il Guardian. I piani di evacuazione includono la città assediata di Mariupol, che si potrà lasciare con auto private, oltre a cinque città nell’est del Paese.

I bambini

Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa e 360 sono stati feriti, riferisce su Facebook Denisova, citata da Ukrinform. “Alle 8.00 del 16 aprile 2022, secondo i dati del registro unificato delle indagini preliminari e altre fonti, che devono ancora essere confermate, dall’inizio dell’invasione russa sono morti in totale 200 bambini e 360 bambini sono stati feriti”, ha scritto Denisova.

La raccomandazione delle autorità

L’amministrazione militare ha esortato su Telegram i residenti di Kiev a non tornare a casa poiché le truppe russe hanno ripreso a bombardare la capitale e l’intera regione, riporta Ukrinform. Ogni giorno 40-50mila persone tornano nella capitale, il che rappresenta una minaccia per la sicurezza della popolazione, ha detto l’amministrazione, ci sono code di chilometri per rientrare a Kiev: “Gli aiuti umanitari, i servizi di emergenza, i medici, i servizi pubblici e i militari non riescono a superare gli ingorghi”. “Non ignorate gli allarmi per i raid aerei, rimanete al sicuro“, hanno esortato i funzionari.

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