Mariupol, Zelensky: “La distruzione del nostro esercito porrà fine ai negoziati”. Mosca: “Area della città ripulita da miliziani, mercenari e truppe ucraine”

Le autorità locali affermano, secondo quanto riportato da Unian, che i russi trasferirebbero gli uomini della città in un villaggio nel Donetsk sotto il loro controllo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:28
Bucha 04/04/2022 - guerra in Ucraina / foto ufficio stampa Presidente Ucraina/Imago/Image nella foto: Volodymyr Zelensky ONLY ITALY

Il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia di stampa russa Tass, afferma di avere “ripulito completamente l’area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine“. La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol, dove proseguono i combattimenti, “metterà fine ai negoziati con la Russia“, aveva affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. Dalla città sono arrivate notizie di sequestri, da parte dei russi, degli uomini della città, secondo le autorità locali riportate dall’agenzia di stampa Unian, che verrebbero poi trasferiti nella parte del Donetsk sotto il loro controllo.

Mosca: “Area della città ripulita da miliziani, mercenari e truppe ucraine”

Il ministero della Difesa russo afferma di avere “ripulito completamente l’area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine”. Sempre secondo il ministero della Difesa di Mosca, 1.464 militari ucraini si sono arresi a Mariupol, mentre dall’inizio dell’attacco alla città oltre 4.000 membri delle forze che la difendevano sono stati uccisi. Le autorità di Mosca affermano che tra i mercenari fatti prigionieri a Mariupol ci sono due cittadini britannici. “Le forze armate ucraine, la guardia nazionale e i mercenari stranieri hanno perso 23.367 loro membri” dall’inizio della guerra, ha comunicato sempre il Ministero della Difesa russo.

Le parole di Zelensky

“La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati”, ha detto il presidente. In precedenza, Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l’Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi. “Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa”, ha detto il presidente ucraino in un’intervista ad alcuni media ucraini, sottolineando che la Russia vorrebbe invece un unico documento. Ma – ha aggiunto – “abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando”, riporta l’Ukrainska Pravda. Zelensky ha detto che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”.

I sequestri

“I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo”. Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

I combattimenti

“La situazione a Mariupol è difficile e dura. I combattimenti sono in corso anche questa mattina. L’esercito russo impiega costantemente altre unità per prendere d’assalto la città”, ha detto il portavoce del ministero della difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk in un briefing – citato dal quotidiano britannico Guardian – aggiungendo che la città non è completamente in mano all’esercito russo. Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha affermato oggi che le truppe russe stanno cercando di stabilire il controllo completo della città portuale, riferisce l’emittente televisiva inglese Bbc.

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