Kharkiv, distrutto l’ateneo di Karazin. Missili sulla regione di Odessa

Lo ha riferito il viceministro dell'Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:22
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Kharkiv 01/03/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: guerra ONLY ITALY

Tre missili balistici Iskander russi avrebbero colpito la regione di Odessa, fa sapere l’amministrazione statale regionale. L’università nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta l’emittente televisiva ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazarin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli. Mentre continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico a Mykoaliv di martedì scorso. Le vittime sono salgono a 31, “i corpi di 30 persone sono stati estratti dalle macerie, un altro è morto in ospedale”, si legge in un comunicato delle autorità locali, secondo quanto riferisce Ukrinform.

Sfollati

Una colonna di autobus con a bordo cittadini in fuga dalla città assediata di Mariupol è giunta a Zaporizhzhia, ha constatato sul posto l’agenzia di stampa francese Afp. Gli autobus trasportavano i residenti di Mariupol che erano riusciti a raggiungere la città di Berdyansk, occupata dalle forze russe, dove erano stati prelevati dal convoglio che trasportava numerosi altri sfollati, secondo le testimonianze raccolte dall’Afp e i funzionari ufficiali.

Missili Iskander

La Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa, ha denunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, che ha aggiunto “ci sono vittime”. Lo riporta Ukrinform. Secondo il comando operativo “Sud” delle forze militari di Kiev, citato dalla tv ucraina Suspilne sul suo canale Telegram, i russi hanno cercato di colpire alcune infrastrutture nella regione, ma le forze di difesa aerea hanno funzionato e i missili non hanno colpito gli obiettivi prefissati.

Siti culturali

Almeno 53 siti culturali sono stati danneggiati o parzialmente distrutti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, ha annunciato l’Unesco, stando a quanto scrive l’agenzia di stampa tedesca Dpa. Tra questi si contano 29 chiese, 16 edifici storici, quattro musei e quattro monumenti, ha aggiunto oggi a Parigi il vicedirettore generale dell’Unesco per la cultura, Ernesto Ottone Ramirez. Da questo punto di vista è Kharkiv, situata nel nord-est del paese, ad essere una delle regioni più colpite in Ucraina, come ad esempio il Memoriale dell’Olocausto, il Teatro di Stato per l’Opera e il Balletto e il Museo d’Arte. La città di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, è una delle città più antiche del Paese, con molte chiese e monasteri risalenti al X al XIX secolo. Tra questi, la chiesa di Sainte-Catherine, che è nella lista dell’Unesco.

Secondo scambio di prigionieri

“Per ordine del presidente Zelensky, si è appena svolto il secondo scambio di prigionieri (con i russi). Abbiamo riportato a casa 86 dei nostri soldati! 15 di loro sono donne!”, ha annunciato su Facebook la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. “A tutti colo che sono ancora prigionieri – ha aggiunto -: lotteremo per ognuno di voi. Vi riporteremo tutti a casa, tenete duro!”.

L’attesa

“Non abbiamo ancora ricevuto risposte complete alle proposte che sono state espresse a Istanbul. Vediamo alcuni commenti pubblici da parte di funzionari russi, ma stiamo aspettando una risposta formale completa dalla Russia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba – secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda – ricordando che Kiev ha presentato le sue proposte durante i colloqui di Istanbul di martedì scorso. L’attesa risposta da Mosca chiarirà, ha aggiunto, se la Russia ha deciso “finalmente di passare a una discussione costruttiva dell’agenda alla ricerca di soluzioni reciprocamente accettabili”.

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