Furgone contro un albero, muore 16enne in stage

L'incidente è avvenuto a Serra de' Conti, il conducente del mezzo è stato portato all'ospedale Torrette di Ancona in gravi condizioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:57

E’ morto in un incidente stradale un ragazzo di 16 anni, Giuseppe Lenoci, che era a bordo del furgone, finito fuori strada contro un albero, di una ditta di termo-idraulica presso cui stava facendo uno stage. Il conducente del veicolo, un 37enne, è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Torrette di Ancona.

L’incidente

L’adolescente, originario di Monte Urano, in provincia di Fermo, partecipava ad uno stage nell’ambito di un corso di formazione sulla termoidraulica. Lenoci viaggiava al posto del passeggero, mentre il guidatore è stato invece sbalzato via dall’abitacolo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto il corpo del ragazzo dalle lamiere, la polizia locale, i carabinieri e il 118. Il 37enne è stato trasportato all’ospedale di Torrette di Ancona in gravi condizioni.

Il direttore dell’istituto: “Abbiamo per un ‘figlio'”

“Una disgrazia che ci colpisce profondamente, come comunità e come scuola. Abbiamo perso, in questo tragico incidente stradale un ‘figlio’ anche noi, mentre si stava preparando a svolgere un’attività formativa di stage“, così in una nota padre Sante Pessot, direttore dell’Istituto degli Artigianelli di Fermo, frequentato da Lenoci. “I nostri ragazzi sono impegnati in attività di stage che li accompagnano nel mondo del lavoro, fanno esperienze dirette con aziende con cui collaboriamo da anni – spiega – nel rispetto delle normative nazionali e regionali”. “Si tratta di attività co-progettate con le imprese, nel rispetto delle normative nazionali e regionali – ribadisce padre Sante Pessot -, che preparano ad un inserimento graduale e responsabile nel mondo del lavoro, con il supporto dei nostri docenti e tutor. I momenti di esperienza sul lavoro fanno parte del loro percorso formativo e sono un momento fondamentale per la costruzione del loro futuro, come alunni di un centro di formazione e professionale vivono con entusiasmo gli spazi di stage”. “Siamo devastati da questa perdita che ci lascia senza parole e siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore – conclude -. Lo viviamo in silenzio, nella vicinanza e nella preghiera, secondo il nostro stile”.

Le condoglianze della sindaca

“In questo momento bisogna fermarsi e riflettere“, dice ad Ansa il sindaco di Monte Urano Moira Canigola, a proposito della morte del giovane concittadino. “Prima di parlare bisogna conoscere e attediamo di avere più elementi a disposizione – aggiunge – intanto mi sento di esprimere le condoglianza ai familiari per questa immane tragedia a nome mio, dell’amministrazione e d tutta la cittadinanza”.

Bianchi

“Mi scuso se sono uscito prima e mi scuso se uscirò tra poco, purtroppo c’è stato un incidente, un ragazzo che stava facendo un corso di formazione professionale della Regione Marche è rimasto ucciso in un incidente stradale, devo ovviamente andare”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, prendendo la parola alla presentazione del libro Nascere non basta. Bambini invisibili, tratta dei minori e stato civile in Africa, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio nella sede di San Gallicano a Trastevere.

Pesavento (Cnddu): “Rimodulare scuola-lavoro”

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene episodi come quelli avvenuti oggi nelle Marche e alcune settimane fa in Friuli Venezia GIulia “inaccettabili” ed esprime alle famiglie “la propria vicinanza, associandosi al loro immenso dolore. Il periodo di alternanza scuola – lavoro va sicuramente rimodulato per assicurare ai giovanissimi e ai loro genitori tutta la sicurezza dovuta”. A dirlo è il presidente del Cnddu professor Romano Pesavento.

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