Fondazione Open, chiuse le indagini

Sono in totale 11 i destinatari dell'avviso di conclusione delle indagini, nell'inchiesta coinvolte anche quattro società

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:54

La Procura di Firenze ha chiuso le indagini su presunte irregolarità nei finanziamenti alla Fondazione Open, nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi. I destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini sono undici. Tra queste, il leader di Italia Viva, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi, gli ex ministri Maria Elena Boschi, Luca Lotti, e l’imprenditore Marco Carrai. Anche quattro società sono coinvolte nell’inchiesta. Tra reati a vario titolo contestati figurerebbero sarebbero finanziamento illecito ai partiti, corruzione, riciclaggio, traffico di influenze.

L’avviso di conclusione delle indagini

A Renzi viene contestato il reato di finanziamento illecito ai partiti come direttore ‘di fatto’ della stessa fondazione, scrivono i pm di Firenze  nell’avviso di conclusione delle indagini notificato in queste ore. Stessa accusa è mossa all’ex presidente Alberto Bianchi e ai componenti del cda Bianchi, Marco Carrai, Luca Lotti e Maria Elena Boschi. Per l’accusa, tra 2014 e 2018 la cassa della fondazione avrebbe agito come articolazione di partito, e lì sarebbero arrivati oltre 3,5 milioni di euro in violazione del finanziamento pubblico ai partiti.

Renzi: “Ottima notizia”

“La fine delle indagini sulla vicenda Open è realmente un’ottima notizia“, ha commentato Renzi. “Finalmente arriva il momento in cui si passa alla civiltà del dibattimento. E lì contano finalmente i fatti e il diritto”.

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