Covid, – 2 alle riaperture: 13.817 positivi e 322 vittime

Tutto pronto per le riaperture del 26 aprile, tasso di positività al Covid al 4,3%. Il Viminale chiarisce alcuni punti del nuovo Decreto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:40
Covid riaperture positivi

Scende al 4,3% il tasso di positività al coronavirus in Italia, in calo rispetto al 4,7% di ieri. Un dato frutto dei 320.780 tamponi (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore (ieri 315.700), come riferito dal Ministero della Salute. I positivi al Covid sono stati 13.817, in discesa rispetto ai 14.761 di ieri. Le vittime sono 322 (ieri 342), per un bilancio sempre più drammatico di 119.021 dall’inizio della pandemia. I guariti sono salgono a 3.369.048, mentre gli attualmente positivi sono 461.448. I ricoveri in terapia intensiva si attestano a 2.894, -85 rispetto a ieri a fronte di 143 ingressi. Sono invece 20.971 persone (- 469) a essere ricoverate nei reparti ordinari.

Covid, i dati del Ministero della Salute

Nel frattempo, l’Italia si prepara a ripartire, almeno per la maggior parte e anche sul piano delle risorse. La quasi totalità delle regioni torneranno a essere zona gialla a partire dal 26 aprile. Via libera agli spostamenti (con Green Pass per accedere nei territori rimasti zona arancione e rossa) e a un parziale ritorno alla normalità. Un aspetto sostanziale delle riaperture di fine aprile, sul quale il Viminale è intervenuto in serata per chiarire alcuni punti salienti. Novità attese, in particolare, per quanto riguarda le visite ad amici e parenti. Se finora si limitava a bambini sotto i 14 anni la possibilità di unirsi agli adulti, da lunedì anche i ragazzi fino a 18 anni non compiuti potranno farlo.

La circolare del Viminale

Dal ministero dell’Interno, attraverso una circolare del capo di gabinetto, Bruno Frattasi, arriva sulle zone rosse e sulle arancioni. Gli spostamenti saranno infatti consentiti ma solo per attraversare una regione rientrante nei suddetti colori. E per chi si muoverà da e per una zona con maggiori restrizioni, dovrà dotarsi di un’autocertificazione che proverà l’avvenuta guarigione dal virus, l’aver effettuato un tampone negativo nelle ultime 48 ore o, in caso, l’essere stati sottoposti a vaccinazione. Per le seconde case resta libero l’accesso, anche qualora dovessero trovarsi in zona arancione o rossa. In quest’ultima, tuttavia, si potranno recare solo il nucleo familiare convivente.

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