Covid: nuovi casi in diminuzione, rialzo dei decessi

In un giorno sono stati effettuati 84.220 tamponi, rispetto ai 175.985 delle precedenti 24 ore, mentre il tasso di positività è al 15,95%

Db Milano 26/03/2021 - prevenzione diffusione Coronavirus / foto Daniele Buffa/Image nella foto: vaccinazione anti-Covid 19 Drive Through

Meno della metà, i nuovi casi giornalieri di positività al Covid individuati nel nostro Paese rispetto a 24 ore prima, mentre c’è una decisa crescita dei decessi, in base agli ultimi dati del Ministero della Salute. La percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri sale di un punto, arrivando all’11% – e nelle ultime 24 ore cresce in sei regioni -, mentre è invece stabile al 2%, la percentuale di terapie intensive occupate, secondo i dati aggiornati all’16 ottobre, elaborati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

I dati

I nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore sono 13.439, quando ieri erano stati 30.239, mentre i decessi salgono da 32 a 93.

I tamponi molecolari e antigenici eseguiti sono stati 84.220, contro i 175.985 del giorno precedente, mentre il tasso di positività è sceso dal 17,1% al 15,95%.

Salgono di due unità i pazienti in terapia intensiva, 254, mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 6.928 (213 in più).

Agenas

La percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri sale di un punto, arrivando all’11% (un anno fa era al 4%) e cresce in Abruzzo (a 13%), Friuli Venezia Giulia (18%), Liguria (14%), Provincia autonoma di Bolzano (24%), Pa di Trento (19%), Umbria (29%), secondo Agenas. In cinque Regioni si registra un’occupazione dei reparti oltre la soglia di allerta del 15%. E’ invece stabile al 2%, la percentuale di terapie intensive occupate (un anno fa era al 4%). Questi i dati aggiornati all’16 ottobre, elaborati dall’Agenas. Rispetto al giorno precedente, la percentuale di posti occupati per Covid nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica), importante parametro per valutare l’impatto della pandemia sulle strutture sanitarie, cala in cinque regioni o province autonome: Basilicata (10%), Calabria (16%), Molise (4%), Puglia (4%), Valle d’Aosta (0%). E’ stabile nelle restanti 10 regioni: Campania (7%), Emilia Romagna (11%), Lazio (9%), Lombardia (1%), Marche (13%), Piemonte (11%), Sardegna (5%), Sicilia (7%), Toscana (9%) e Veneto (12%). Cinque regioni superano la soglia di allerta del 15%: Calabria (16%), Friuli Venezia Giulia (18%), Umbria (29%), Pa Bolzano (24%) e Pa Trento (19%). Quanto alla percentuale di terapie intensive occupate da pazienti con Covid-19, rispetto alla rilevazione del giorno precedente, il valore cresce in Campania (3%), Pa Trento (3%) e Friuli Venezia Giulia (8%). Cala in Calabria (al 5%). E’ stabile in 14 regioni: Abruzzo (al 3%), Emilia Romagna (4%), Lazio (4%), Liguria (3%), Lombardia (1%), Marche (3%), Pa Bolzano (2%), Piemonte (3%), Puglia (2%), Sardegna (2%), Sicilia (2%), Toscana (3%), Umbria (1%) e Veneto (4%). In 2 regioni la variazione non è disponibile: Basilicata (0%), Molise (0%) e Valle d’Aosta (0%). Tutte le regioni sono sotto il 10%.