Coronavirus, 623 vittime e 32.961 casi: superato il milione dall’inizio della pandemia

Il numero totale dei contagiati, incluse vittime e guariti, arriva a 1.028.424. Le terapie intensive salgono di altre 110 unità, superate le 3 mila complessive

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:32

Altri 32.961 nuovi casi di coronavirus in Italia, a fronte di 225.640 tamponi effettuati. Lo riferisce il bollettino quotidiano del Ministero della Salute, che certifica un nuovo incremento nel numero dei decessi: 623 a fronte dei 580 di ieri. Il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza è di 42.953. Aumentano di 110 unità le terapie intensive (superata la soglia delle 3 mila), mentre i ricoveri di altre 811. A livello complessivo, in poco meno di 11 mesi dall’inizio dell’emergenza, l’Italia supera il milione di casi di Covid-19: includendo vittime e guariti, i contagi totali arrivano a 1.028.424. Risulta tuttavia in leggero calo il rapporto tra positivi e test eseguiti: 14,6%, – 1,5% rispetto a ieri. Cala però anche il numero dei guariti: dai 17.734 di ieri si passa a 9.090, per un totale complessivo di 372 mila dall’inizio della pandemia.

I casi in Lombardia

Scendono leggermente i casi di coronavirus in Lombardia, che dopo i quasi 11 mila di ieri, arriva oggi a quota 8.180. Sale, invece, il bilancio delle vittime: 152 rispetto alle 129 di 24 ore fa. I tamponi effettuati nell’ultima giornata sono stati 52.712 (più dei 47.194 di ieri), per un totale di 3.377.673.

Coronavirus, l’allarme del sistema ospedaliero

Numeri che confermano una certa stabilità nell’andamento della curva epidemiologica ma che, allo stesso tempo, segnano un nuovo incremento dei decessi. E che arrivano, peraltro, in una giornata in cui i reparti di Medicina interna lanciano l’allarme circa la tenuta dell’intero sistema ospedaliero. In una lettera aperta, geriatri e infermieri hanno definito “drammatica” la situazione all’interno degli ospedali, arrivati ormai “vicino al collasso”. Gli operatori hanno indicato come cause “carenza di personale e mancanza di posti letto a fronte dell’abnorme afflusso di malati per la rapida e vertiginosa diffusione dell’infezione da Covid. Non vanno dati messaggi che sminuiscono la situazione“.

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