Cop26, Draghi in conferenza stampa: “Traccia percorso da intraprendere insieme”

Dopo la prima giornata di lavori hanno parlato in conferenza stampa il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:21
G20

Dopo la prima giornata di lavori del COP26 World Leaders Summit a Glasgow, con la cerimonia di apertura e la tavola rotonda “Action and Solidarity – The Critical Decade”, hanno parlato in conferenza stampa il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

“La più importante iniziativa collettiva”

“L’iniziativa della Cop26 è molto molto importante, traccia il percorso che dovremo intraprendere tutti insieme per dare risposta al problema che non possiamo risolvere da soli”, ha detto il capo del governo italiano. “Un singolo Paese non può rispondere a questi problemi e questa forse è la più importante iniziativa collettiva diretta a questo fine”.

“Crescente consapevolezza”

“Prima si ignorava completamente il problema, ora c’è crescente consapevolezza“, ha aggiunto Draghi, a proposito del clima. “Quello che rende molto complicato il negoziato è che i Paesi hanno condizioni di partenza diverse tra loro”, ha poi affermato. “Vi sono i Paesi ricchi che emettono più di altri Paesi perché non hanno intrapreso un percorso di riduzione delle emissioni efficace, come invece ha fatto l’Ue” ha detto Draghi, citando “le emissioni globali della Cina sono al 28%, quelle dell’Europa all’8% e quelle degli Stati Uniti al 17-18%”. “I Paesi sono a un diverso stadio del loro sviluppo”, ha aggiunto, “i Paesi che si stanno sviluppando negli ultimi anni hanno un punto di vista diverso e dicono: ‘Noi abbiamo questo problema perché voi Paesi ricchi avete inquinato, perché adesso il peso della riduzione delle emissioni deve scaricarsi su di noi? Poi ci sono Paesi più poveri, quelli forse più colpiti dal cambiamento climatico, che sono vulnerabili e mancano di risorse per fare investimenti infrastrutturali”. “Nella parte che riguarda la finanza e il track finanza si parla per la prima volta di prezzo del carbone che è qualcosa che è all’interno dell’Ue abbiamo da tempo ma fuori no. Sono tutte cose che si sono ottenute perché tutti questi Paesi e anche la Russia, e anche la Cina in un certo senso, non si sono opposti”, ha poi dichiarato.

Investimenti

“Se si riesce a portare dentro i capitali privati nella lotta al cambiamento climatico ci si accorge che non ci sono vincoli finanziari”, ha continuato il premier. “E’ necessario che il settore pubblico aiuti questo denaro privato a suddividere il rischio. Questi investimenti hanno gradi di rischio di diversa entità e non possono essere sopportati dal solo settore privato”.

“Un grande aiuto dalla tecnologia”

I passi avanti sul clima ci saranno “in concreto, quando ci saranno delle iniziative di carattere tecnologico. Un grande aiuto lo vedo arrivare dalla tecnologia“, ha aggiunto Draghi. “Ora ragioniamo su una riduzione delle emissioni a tecnologie esistenti, ma c’è un campo immenso come sul Covid e sui vaccini in cui le tecnologie possono aiutare sulla transizione ecologica”. “Oggi alla Cop26 è emerso che tutti i paesi hanno grandi aspettative sull’innovazione tecnologica, per arrivare all’obiettivo di mantenere il riscaldamento sotto 1,5 gradi. Uno dei modi migliori per accelerare la transizione ecologica è fare uno sforzo sulla tecnologia, simile a quello che è stato fatto sui vaccini”, Cingolani. “Serve uno sforzo globale, oltre che per la mitigazione e l’adattamento, anche per sviluppare la ricerca. E’ inutile pensare di farcela con le tecnologie attuali”, ha aggiunto il ministro, elencando alcuni esempi quali sviluppo di nuove batterie, della chimica per il riciclo dei materiali, fino alla trasformazione della CO2 nell’atmosfera in carbonato di calcio solido.

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