L’allarme di Unicef: “Fuggito dall’Ucraina oltre un milione di bambini”

La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti chiede corridoio umanitari speciali per minori non accompagnati e orfani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:09
All children received toys. Water, juices, hygiene kits, face masks, perishable foods, kits for newborns (pampers, wet napkins) are available for every single family that crosses the border. We are also offering flyers that contain necessary information.

Nel giorno della notizia di un raid aereo russo che colpisce un ospedale pediatrico a Mariupol, città portuale ucraina sul Mare d’Azov, l’Unicef lancia l’allarme sul grande numero di piccoli profughi che ha lasciato il Paese nelle ultime due settimane.

Un milione

Sono oltre un milione i bambini fuggiti dall’Ucraina verso Paesi vicini, dall’inizio dell’invasione russa, fa sapere la direttrice dell’Unicef Catherine Russell. Il vertice del Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia ha inoltre aggiunto che nel conflitto almeno 37 minori sono rimasti uccisi e 50 feriti. Russell si è anche detto “inorridita” per l’attacco di Mosca contro un ospedale pediatrico nella città di Mariupol: “Se confermato è la prova dell’orribile tributo che questa guerra sta imponendo ai bambini e alle famiglie dell’Ucraina”, ha detto la direttrice dell’Unicef.

Bonetti (Famiglia): “Corridoi per minori non accompagnati”

“I bambini sono le vittime inermi di questi tragedie e di queste guerre, in particolare i minori non accompagnati e gli orfani. Sono soggetti vulnerabili e fragili che hanno bisogno di essere accolti ed è per questo prioritario che nell’ambito europeo si formino corridoi speciali, umanitari, per la presa in carico di questi bambini e per evitare che entrino in circuiti di tratta di esseri umani. E’ inaccettabile, non possiamo permettere che accada e non lo permetteremo”, ha detto oggi la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Tgcom 24. “Per questo abbiamo firmato un impegno come Ministri dell’Unione Europea, con la delega all’infanzia. Il diritto internazionale prevede strumenti chiari: l’identificazione, l’accompagnamento nei vari Stati e una volta arrivati qui percorsi di presa in carica”.

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