Si è dimesso il ministro Costa: “Niente ambiguità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:46

“A chi mi consiglia di mantenere comodamente il ruolo di governo, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, rispondo che non voglio equivoci, né ambiguità. Allungherò la lista, peraltro cortissima, di ministri che si sono dimessi spontaneamente. Rassegno, pertanto, con la presente, le mie dimissioni dall’incarico di ministro per gli Affari Regionali”. Lo scrive Enrico Costa nella lettera a Paolo Gentiloni, rivolgendo “un caro saluto ed un augurio di buon lavoro a te ed a tutti i membri del governo”.

Il dissenso

“Caro Presidente, ho manifestato nei giorni scorsi – ricorda Costa – la convinzione che sia il momento di lavorare ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche. Sono opinioni politiche del tutto naturali, per chi ha una storia politica come la mia. In questi mesi ho anche espresso il dissenso su alcuni provvedimenti (ius soli, processo penale), motivando dettagliatamente le mie posizioni. C’è chi ha ritenuto queste opinioni fonte di pregiudizio per il governo, ma anche chi le ha apprezzate perché hanno portato una interessante dialettica”, osserva ancora.

Coerenza

A Gentiloni, Costa dà atto di avere “sempre rispettato le mie idee. Non mi hai mai imposto il paraocchi e non mi hai chiesto di rinunciare alle mie convinzioni. Lo apprezzo moltissimo. Ma non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero. E siccome non voglio creare problemi al governo – ribadisce l’esponente centrista – rinuncio al ruolo e mi tengo il pensiero. Ho avuto un’occasione unica ed ho fatto un’esperienza bellissima, sempre con il massimo impegno. Ora faccio un passo indietro, perché le convinzioni vengono prima delle posizioni”.

Alfano: “Dimissioni tardive”

“Dimissioni di Enrico Costa inevitabili e tardive. Credevo lo facesse già un paio di giorni fa” ha commentato il leader di Ap e ministro degli Esteri Angelino Alfano. “Lo diciamo da tempo: noi vogliamo costruire un’area autonoma, una forza indipendente da destra e da sinistra. Abbiamo idee, forza e coraggio per fare qualcosa di grande. Comprendiamo che chi non ce la fa, faccia scelte diverse, ma noi andiamo avanti per la nostra strada, senza metterci in fila da nessuna parte” ha concluso. La scelta di Costa con il dissenso in particolare sullo ius soli apre la strada a un ritorno dell’ormai ex ministro in Forza Italia. Intanto il premier Gentiloni, nel ringraziarlo, ha assunto l’interim degli Affari regionali.

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