Istat, fatturato industriale +8,1% a luglio. Gualtieri: “Il Paese è in piedi”

Istat: "Ridotto il gap". Gualtieri: "non vorrei ci fosse la sensazione che il Mes è più importante del recovery Fund"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:56

L’Istat registra a luglio un aumento del fatturato industriale dell’8,1% rispetto a giugno, al netto dei fattori stagionali, nel terzo mese di recupero. La crescita complessiva registrata negli ultimi tre mesi dell’11,1% rispetto ai tre precedenti “riduce il gap rispetto ai livelli precedenti l’adozione delle misure di contenimento della pandemia, che tuttavia permane ancora ampio (-7,7% rispetto a febbraio)”, osserva l’istituto.

Istat, i dati

Nello specifico, la variazione congiunturale del fatturato riflette risultati positivi registrati sul mercato interno (+9%) ed estero (+6,5%). Per gli ordinativi, invece, la crescita è sostenuta soprattutto dalle commesse provenienti dal mercato estero, che segnano un aumento del 7,4%, mentre l’incremento di quelle provenienti dal mercato interno si attesta su un modesto +1,3%.

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a luglio ci sono aumenti congiunturali del fatturato diffusi in tutti i comparti, molto ampi per l’energia e per i beni strumentali (rispettivamente +21,8% e +20,6%) e più contenuti per i beni intermedi e i beni di consumo (rispettivamente +3,1% e +1,6%).

Su base annua, il fatturato diminuisce del 6,3% per il mercato interno e dell’11,4% per quello estero. Il settore estrattivo è l’unico che registra una variazione positiva (+7,1%).

Nella manifattura, invece, il settore dei computer e dell’elettronica rimane pressoché stabile (-0,1%), mentre per tutti gli altri l’Istat rileva risultati negativi, dalla flessione dell’1,0% dell’industria delle apparecchiature elettriche e non, fino ai cali molto più ampi dell’industria tessile e dell’abbigliamento (-21,1%) e delle raffinerie di petrolio (-32,2%).

Gualtieri

“Tutti avevano pronosticato autunni caldi di tragedie e disastri. Siamo colpiti da una crisi ma il Paese è in piedi”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a Omnibus, su La7.

“Sappiamo – ha proseguito Gualtieri – che servono interventi orientati alla crescita, all’innovazione, allo sviluppo. Occorre già pensare al dopo”. Ma è quanto il Governo ha già iniziato a fare, ad esempio “con la riduzione, già da luglio, del cuneo fiscale grazie alle risorse dal contrasto all’evasione fiscale, con buste paga più pesanti per 26 milioni di italiani”.

“Abbiamo evitato di sospendere troppo presto il sostegno all’economia. Ocse, Fmi ci chiedono di non sospendere troppo presto la cassa integrazione“, ha aggiunto.

Il ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri

Mes e Recovery Fund

Interrogato sulle risorse messe a disposizione dell’Italia dal Mes per l’emergenza pandemica, Gualtieri ha risposto: “esiste una divergenza di opinioni, approfondiremo”.

“Ma – ha aggiunto – non dimentichiamo che abbiamo avuto 120 miliardi di prestiti aggiuntivi” a tassi agevolati dal Recovery Fund, “una dotazione molto grande”. Se a quei 120 miliardi “si aggiunge un altro piccolo pezzettino è meglio, ma non vorrei ci fosse la sensazione che il Mes è più importante” del Recovey Fund, ha concluso.

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