Visita di Erdogan alla bimba che ha raccontato la guerra con i tweet

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:00

Recep Tayyip Erdogan ha incontrato Bana Alabed, la bambina di sette anni che per mesi ha raccontato su Twitter la vita quotidiana sotto le bombe ad Aleppo Est. “Mi ha fatto piacere ospitare al palazzo presidenziale @AlabedBana con la sua famiglia”, annuncia l’account del presidente turco, che pubblica una serie di foto con Bana, i fratellini e i genitori, con la bandiera della Turchia sullo sfondo. In uno degli scatti, quasi fosse una foto di famiglia, c’è anche la moglie del capo di Stato.

“La Turchia sarà sempre al fianco del popolo siriano”, si legge nel tweet di Erdogan. “Felicissima di incontrare Erdogan”, ha twittato la bambina, che è stata tratta in salvo da Aleppo Est con la sua famiglia nell’ambito delle operazioni di evacuazione dell’area devastata da infiniti combattimenti.

Nei giorni scorsi la mamma di Bana, Fatemah, in un tweet con una disperata richiesta di aiuto aveva chiamato direttamente in causa il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, che aveva assicurato l’impegno di Ankara per “mettere fine all’incubo” di Bana “e molti altri bambini in Siria”. L’account Twitter di Bana è stato creato a settembre e conta oggi più di 350 mila follower.

Nei primi giorni di dicembre il popolo della rete si era preoccupato per la sorte della piccola che aveva improvvisamente smesso di twittare. “Siamo sicuri che l’esercito ci stia per catturare. Ci vedremo un altro giorno, caro mondo. Bye. Fatemah”, era stato l’ultimo tweet scritto dalla madre della piccola, un’insegnante che per mesi ha aiutato la figlia a scrivere in inglese. Dopo questo tweet, l’account è stato chiuso.

La buona notizia è arrivata dopo una decina di giorni quando il giornalista siriano Hani al Abdallah ha pubblicato sul suo account alcuni scatti che mostravano la bimba sana e salva. “Questa mattina anche @AlabedBana è stata salvata da Aleppo insieme alla sua famiglia. Diamo loro il benvenuto” aveva scritto.

I tweet di Bana hanno catturato l’attenzione di J.K. Rowling, l’autrice della saga di “Harry Potter“, che le ha inviato tutti i libri della serie dopo che la bambina aveva espresso il desiderio di leggere ”per dimenticare la guerra”. Dopo la cancellazione dell’account, la Rowling ha postato su Twitter molte richieste di informazioni sulla piccola.

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