Orban: “I naufragi? Colpa dei politici Ue”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:11

Che la posizione di Viktor Orban nei confronti dell'accoglienza dei migranti fosse fra le più radicali era noto. E ora, in un'intervista rilasciata alla Bild, il presidente dell'Ungheria arriva ad affermare che la colpa dei naufragi nel Mediterraneo “è dei politici in Europa che incoraggiano i migranti e danno l'impressione che valga la pena andarsene”. Un'affermazione decisamente pesante che offre al leader ungherese l'assist per proporre la soluzione: “Se vogliamo salvargli la vita dobbiamo trattenerli sulla sponda sud del Mediterraneo”. E, ribadendo la posizione del gruppo Visegrad sull'autorità dei vari Paesi nel decidere se accogliere o meno, Orban ha spiegato che “la politica migratoria non è un compito comune della Ue” ma “una questione nazionale” dei singoli Stati membri.

Lo scontro

In sostanza, quello che Orban chiede è “una nuova Commissione europea, con un nuovo approccio” sul tema dell'immigrazione che, in particolare, non vada contro quei Paesi che, come l'Ungheria, “proteggono i propri confini” dai migranti in entrata in Europa. Al contrario, il presidente magiaro insiste sul punire coloro che hanno permesso a milioni di migranti di sbarcare sul suolo europeo. Insomma, il confronto continuo a distanza fra Ungheria e Bruxelles prosegue serrato sul tema dell'immigrazione, anche in seguito allo scontro dopo l'uscita dal patto Onu sui migranti, ritenuto non fondamentale: “Le Nazioni unite – aveva detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto – ritengono che l’immigrazione sia un diritto fondamentale, ma per l’Ungheria è una minaccia mondiale, specialmente per l’Europa”.

Nel frattempo, però, Orban insiste sul bloccare le partenze e, per farlo, “è necessario esportare il sostegno alle persone in stato di emergenza… Progetti per evitare che i migranti si mettano in cammino: modernizzazione, dare un assetto economico e amministrativo, con l'aiuto dei paesi donatori” nella zona del Sahel e in Egitto. Ma il premier ungherese non risparmia, nel suo colloquio alla Bild, anche qualche critica alla posizione di Angela Merkel: “Se avessi fatto la sua politica, qui le persone mi avrebbero cacciato il giorno stesso”.

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