Media siriani: raid israeliani vicino Damasco, nessuna conferma da Tel Aviv

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:39

L’aviazione israeliana avrebbe colpito obiettivi militari vicino Damasco. Lo riferiscono media arabi, citati da quelli dello Stato ebraico. Secondo la tv Al-Mayadeen – ripresa da Haaretz -i velivoli hanno bombardato l’aeroporto militare di Mezzeh che si trova vicino al palazzo presidenziale di Bashar Assad. Nessuna conferma da parte di Tel Aviv. La scorsa settimana la Siria ha sostenuto che aerei israeliani avevano attaccato obiettivi ad est di Damasco.

L’emittente che cita l’ufficio stampa delle milizie sciite filo-iraniane presenti in Siria, afferma che jet dell’aviazione israeliana hanno aperto il fuoco “dallo spazio aereo libanese” contro l’aeroporto militare di Mezze, alla periferia di Damasco. E che gli abitanti della zona si sono svegliati alle 4 locali di stamani per i boati provenienti dallo scalo aereo. Quest’ultima circostanza è confermata dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che però non ha attribuito le esplosioni a raid aerei. La pagina Facebook di “Damasco oggi”, identificata con il regime del presidente Assad, ha parlato invece di “malfunzionamenti interni”. Nell’attacco della settimana scorsa – mai ammesso da Israele – ad essere colpiti, secondo i media arabi, erano stati depositi di armi e un convoglio di rifornimenti diretto ai miliziani sciiti libanesi di Hezbollah. Il tutto avvenuto a pochi giorni di distanza del primo conflitto diretto tra Israele e Isis sulle Alture del Golan, con un’imboscata dello Stato Islamico ad una pattuglia dello stato ebraico in ricognizione e la risposta dell’aviazione che aveva centrato e ucciso 4 miliziani.

Intanto Damasco riferisce che l’esercito lealista ha riconquistato circa il 75% del territorio di Aleppo est che, prima dell’inizio della recente offensiva, era in mano ai ribelli. L’agenzia di stampa ufficiale Sana ha reso noto che i militari, “in cooperazione con le forze che lo sostengono”, ha intensificato le sue operazioni belliche contro le “organizzazioni terroristiche” ad Aleppo, conquistando altre zone della città, in particolare Aghiour e Bab al-Hadid. In precedenza erano tornate sotto il controllo del regime le aree di Karm al-Dada, Karm al-Qatirji, al-Shaar, al-Marjeh e al-Sheikh Lutfi.

 

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