In Libia la Corte Suprema ha sciolto il Parlamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:20

La Corte suprema libica ha annunciato lo scioglimento del Parlamento di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale. Secondo la tv satellitare al-Jazeera, la Corte ha riscontrato l’incostituzionalità delle elezioni dello scorso giugno. Il provvedimento compromette anche la legittimità del governo. L’Alta corte costituzionale ha accettato il ricorso presentato da parlamentari islamici del Congresso generale nazionale, l’ex Parlamento, il cui mandato è scaduto, “resuscitato” dalle milizie filoislamiche che regnano a Tripoli. Il ricorso, spiega l’agenzia ufficiale Lana, riguardava la costituzionalità delle riunioni a Tobruk della nuova assemblea legislativa. Secondo la costituzione provvisoria libica, il Parlamento dovrebbe insediarsi a Tripoli e riunirsi a Bengasi.

Il Congresso nazionale generale, l’ex parlamento libico con sede a Tripoli, ha annunciato di accogliere la decisione della Corte suprema e di assumere le funzioni di nuovo Parlamento. Lo ha detto il vicepresidente del Congresso, Saleh al-Makhzoum. Il parlamento di Tobruk “è annullato e tutte le sue decisioni sono nulle – ha detto al-Makhzoum – Conformemente alla decisione della Corte, sono invece legittime tutte le decisioni prese dal Congresso nazionale, compresa la formazione del governo di salvezza nazionale, e applicabili sin da ora”.

Le condizioni di sicurezza nelle due principali città del Paese hanno costretto i parlamentari eletti a giugno di riunirsi a Tobruk, nell’est della Libia. Su 184 deputati della nuova Camera dei Rappresentanti, 21 hanno boicottato le sedute di Tobruk. Le milizie filoislamiche, raggruppate nell’operazione Alba della Libia che in agosto ha conquistato gran parte di Tripoli, hanno imposto un Parlamento e un governo “paralleli” a quelli riconosciuti dalla comunità internazionale. Nel Paese spaccato a metà, da luglio, quindi si combatte una guerra civile che ha fatto emergere i problemi irrisolti dopo la cacciata di Gheddafi del 2011.

Il neo ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha commentato così la decisione della Corte Suprema libica di dichiarare incostituzionale il nuovo Parlamento: “Notizia non incoraggiante”. In Libia c’è una “situazione difficile ed è importante che l’Italia svolga il suo ruolo con l’Europa e che rilanci l’iniziativa per una ricomposizione, una situazione che ha un impatto direttamente sul nostro Paese”. Per questo, per Gentiloni, bisogna lavorare insieme con l’inviato Onu per rilanciare il negoziato. Molto preoccupato è anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti: “Percepiamo distintamente il pericolo che la situazione si aggravi”.

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