Gli Usa con Israele: “Si difenda”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:15

Israele ha diritto a difendersi”: non ha dubbi il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America, intervenuto in nottata per commentare quanto accaduto in Medio Oriente nella giornata di ieri, segnata da lanci missilistici dalla Striscia di Gaza e da risposte a colpi di raid da parte dello Stato israeliano. Una situazione ancora estremamente in bilico, visto che i lanci di razzi da parte di Hamas proseguono e che, al momento, hanno provocato la morte di una persona di 58 anni, uccisa dalle scaglie di una testata sull'ingresso della sua abitazione ad Ashkelon. Almeno 83, invece, le persone rimaste ferite. E mentre l'escalation di violenza prosegue, assieme agli Stati Uniti si schiera anche il ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, che in un tweet ha espresso “solidarietà al primo ministro Benjamin Netanyahu e al popolo israeliano”.

Lanci missilistici

Nel frattempo, la situazione continua a farsi sempre più tesa: sono stati in tutto 450 i razzi e i colpi di mortaio sparati verso Israele, mentre l'esercito ha effettuato oltre 200 raid contro Hamas, colpendo altrettanti obiettivi, mettendo tra l'altro nel mirino avamposti che, stando alle autorità israeliane, rispondono alla jihad islamica. Il lancio di razzi è proseguito anche in mattinata: a Ofakim, nei pressi della Striscia, un razzo ha rischiato di distruggere un'abitazione, mentre un altro avrebbe colpito una scuola elementare. Particolarmente difficile la situazione nei centri a ridosso della linea di confine, come Beersheba, Ashkelon (dove è stata registrata la prima vittima) e Ashdod.

Vittime palestinesi

Almeno otto persone palestinesi sono rimaste uccise nel corso dei raid israeliani, fra queste ci sarebbero una bimba di poco più di un anno e sua mamma incinta anche se, stando a quanto riportato, sulla questione sarebbe intervenuto un portavoce dell'esercito israeliano, secondo il quale le vittime sarebbero da attribuire non alle armi di Israele ma ad alcune difettose appartenenti ad Hamas e ai jihadisti. Secondo le stesse fonti, fra le 8 vittime ci sarebbero almeno 3 miliziani. I feriti sarebbero circa una quarantina.

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