Arriva anche in Italia la figura del veterano

La proposta di Perego, Forza Italia, fa sposare passato e presente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:19

In base a quanto studiato sui libri di storia il veterano si sa, è quel soldato che, nell’esercito romano, veniva congedato dopo un lungo servizio, ma che poteva essere richiamato in stato di necessità

La proposta di Forza Italia

Per riportare agli antichi splendori questa figura l’Onorevole Matteo Perego, esponente di Forza Italia e membro della Commissione Difesa della Camera, ha presentato una proposta di Legge (insieme ad altri deputati di Forza Italia) finalizzata proprio all’istituzione moderna della figura del Veterano. “L’obiettivo è quello di superare il vuoto normativo e culturale ovvero riconoscere merito alle donne e agli uomini che hanno rischiato la vita per difendere il nostro Paese, impegnati nei teatri nazionali ma nelle scene anche internazionali. A questi va riconosciuta la figura del ‘Veterano’ così come viene già fatto in altri paesi europei e nei paesi della Nato, perché è assurdo che in Italia nel 2020 ancora non esista questo riconoscimento” spiega Perego.

Quali sono i motivi che l’hanno spinta a fare questa proposta di legge?
Tutto ciò per me parte da un presupposto prima di tutto culturale. Far si che nell’opinione pubblica del popolo italiano e nelle istituzioni ci sia la consapevolezza del valore di queste donne e questi uomini, del cosa hanno realizzato e di quanto hanno rischiato per il nostro Paese.

Cosa comporta questo riconoscimento?
Noi l’abbiamo articolata su tre pilastri:

  • dal punto di vista della riconoscenza, viene istituito l’ordine al merito nel registro dei veterani con a capo il Presidente della Repubblica.
  • Il secondo aspetto nel quale crediamo fermamente è che dopo l’impiego militare ci possa essere, anche a beneficio del settore privato, un impiego nell’ambito civile. Proprio negli Stati Uniti, infatti, succede che tanti veterani vengano assunti nelle aziende dove è possibile sviluppare progetti in base a ciò che hanno imparato e per le competenze che hanno acquisito durante i diversi anni di impiego. Quindi dal punto di vista nazionale devono essere stabiliti una sorta di incentivi per cui questi veterani possano essere assunti. Detto in parole semplici significa dare ai datori di lavoro 36 mesi di decontribuzione se assumono un veterano.
  • Il terzo aspetto è quello legato alla salute, ossia fornire un supporto medico psicologico e riabilitativo a chi ha subito dei forti stress.

“Questi sono i fondamenti di una proposta redatta con contributi di diverse figure appartenenti alle Forze armate e agli operatori delle forze speciali che hanno dato il loro contributo fattivo e che fortunatamente sta riscontrando un ampio consenso. Mi auguro che questo possa tramutarsi anche in un’approvazione parlamentare affinché la proposta possa essere portata avanti velocemente”.

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