Milano, Roma e Napoli: la mostra che fa per voi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:59

Voglia di normalità? Dove e quando si può, è possibile visitare qualche mostra per distrarsi dalla routine e raccogliere qualche stimolo intellettuale.

Se volete organizzare una gita culturale, non resta che scegliere una delle città d’arte più famose d’Italia per una passeggiata per le strade del centro e una visita a mostre e musei.

A Milano l’omaggi per medici e infermieri

Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini ha riaperto i battenti dal 16 febbraio, rendendo disponibili di nuovo per i visitatori le collezioni permanenti. Per i medici e gli infermieri lombardi, in segno di ringraziamento per l’impegno durante la pandemia, il museo offre fino al giorno di Pasqua, il 4 aprile, l’ingresso gratuito.

La Casa del Cinema a Roma

Mario Monicelli” è il titolo della mostra fotografica che dal 15 febbraio fino a fine marzo si potrà visitare alla Casa del Cinema, in omaggio al maestro della commedia all’italiana. Realizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia, la mostra ripercorre tutta la storia artistica di Monicelli, dagli esordi in coppia con Steno alla fine degli anni ’40 (“Totò cerca casa”) fino al film del commiato, “Le rose del deserto” (2006). 

Napoli non dimentica il terremoto dell’Irpinia

Lo sguardo e la testimonianza di oltre 20 fotografi per ricordare il terribile terremoto dell’Irpinia nell’anniversario dei 40 anni: dal 12 febbraio il Convento di San Domenico Maggiore ospita “Sisma 80 – 23 novembre ore 19.34”, progetto fotografico allestito fino al 31 marzo. In oltre 100 immagini una narrazione autentica a partire dai vissuti delle donne, degli uomini e dei bambini, che hanno subito gli effetti di un evento naturale devastante. Completano la mostra la videoinstallazione “Il racconto dei protagonisti”, proiettata su una parete di 6 metri e realizzata da Gix Musella e Elio Di Pace e la grande installazione “Il Cratere Mappe Infografiche” (mt. 6×2,5) che raccoglie documenti e informazioni sul terremoto attraverso una selezione di pagine de Il Mattino dell’epoca, insieme alla mappatura dei luoghi colpiti e degli effetti.

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