A scuola più potere ai genitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:07

Una mozione per concedere ai genitori degli alunni di conoscere preventivamente i contenuti dei corsi extracurriculari e, nel caso lo desiderino, di esonerarli. È stata approvata il 6 novembre dal Consiglio regionale della Lombardia, su proposta della consigliera Claudia Carzeri (Forza Italia) che si è avvalsa del contributo del Comitato Difendiamo i Nostri Figli-Associazione Family Day, tramite il suo presidente prof. Massimo Gandolfini ed i referenti locali per Brescia, l’avv. Piercarlo Peroni e il dott. Daniele Torri.

La mozione ha preso spunto nelle sue premesse dall’Art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che riconosce il primato educativo dei genitori sull’educazione da impartire ai loro figli, per poi passare all’esame della legislazione scolastica italiana. La Lombardia è così la prima Regione che affronta questa delicata tematica sottolineando la necessità per i dirigenti scolastici di informare preventivamente i genitori in modo pieno e completo su tutti i corsi e i progetti facoltativi che vogliano essere introdotti nei Piano triennale dell’offerta formativa (Ptof), seppur approvati dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto. Allo stesso tempo le scuole devono predisporre attività alternative per i ragazzi non partecipanti ai corsi extracurriculari inerenti temi sensibili e delicati comel’educazione affettiva e sessuale. La mozione impegna poi la Giunta regionale a farsi portavoce presso il Ministero competente affinché, attraverso i propri uffici territorialmente competenti (ossia Ufficio Scolastico Regionale), garantisca nelle istituzioni scolastiche lombarde il pieno rispetto dell’attuazione del Consenso Preventivo Informato.

Come spiega ad In Terris l’avv. Peroni, si tratta di “un grande aiuto per i genitori che intendano svolgere responsabilmente il loro dovere educativo ed una grande vittoria di libertà nei confronti di chi, invece, voglia sradicare i principi e valori cattolici dalla nostra civiltà”. Secondo il giurista bresciano, “ai genitori viene dato uno strumento locale importantissimo sapendo che il Comitato Difendiamo i Nostri Figli-Associazione Family Day è a loro disposizione in tutte le sedi provinciali lombarde”.

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