Onco Hair: un aiuto per le donne colpite dal cancro

Ridare i capelli alle donne che stanno affrontando la chemioterapia. Bucellati: "avere le armi migliori per combattere il male dovrebbe essere un diritto di tutti"

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Venticinque protesi tricologiche CNC (Capelli Naturali a Contatto) donate ad altrettante donne che stanno affrontando la chemioterapia per sconfiggere il cancro al seno. L’Associazione per il Policlinico Onlus, la Fondazione Cariplo e CRLAB hanno presentato il progetto Onco Hair, un’iniziativa per supportare le donne con maggiore fragilità economica nella battaglia contro il carcinoma alla mammella.

La protesi

Si tratta di una protesi del capillizio altamente personalizzata, un unicum mondiale realizzato totalmente all’interno dei laboratori CRLAB di Zola Predosa (Bologna) e da qui esportato in tutto il globo. Viene creato utilizzando capelli umani, non trattati, inseriti uno alla volta in una sottile membrana polimerica biocompatibile coperta da brevetto. Il processo produttivo, completamente realizzato a mano, comprende 39 fasi ed è interamente certificato secondo lo standard ISO 9001:2008.

I risultati di uno studio

Uno studio pilota promosso da Salute Donna Onlus condotto presso L’Istituto Nazionale Tumori di Milano ha misurato in 10 punti di miglioramento sulla scala BIS (scala dell’immagine corporea, che va da 0 a 30) l’impatto positivo per le pazienti con recidiva di carcinoma mammario e alopecia recidivante che utilizzano questo dispositivo invece che la parrucca. La caduta dei capelli indotta da chemioterapia è forse lo stigma sociale più riconoscibile del tumore, è considerata dal 47% delle donne l’aspetto più traumatico dell’intero percorso di cure, tanto che l’8% di esse vorrebbe rifiutarle proprio per evitare questa perdita. La protesi CNC permette a chi la indossa una vita assolutamente normale, diventa parte integrante del corpo, non va tolta la notte e consente di nuotare, legarsi i capelli e persino farseli tirare.

Le dichiarazioni della presidente di Policlinico Onlus Claudia Buccellati

Nella guerra contro il cancro – spiega la Presidente dell’Associazione per il Policlinico Onlus Claudia Buccellati – lo stato d’animo di chi combatte è fondamentale. La perdita dei capelli si riflette in maniera molto importante sul benessere psicologico, sull’autostima, sulla sessualità, sulle relazioni sociali e sulla percezione di sé. Abbiamo deciso di dare avvio al progetto proprio ascoltando le molte testimonianze delle donne che hanno utilizzato questo presidio medico. Il tumore colpisce tutti, ma non tutti hanno la forza economica per affrontare questa prova con gli strumenti che consentono di viverla al meglio. Vogliamo offrire un supporto alle donne colpite dalla malattia che hanno fragilità economiche, perché avere le armi migliori per combattere il male dovrebbe essere un diritto di tutti”.

Il carcinoma mammario in Italia

I numeri del cancro in Italia confermano che nel 2021 il carcinoma mammario è la neoplasia più diagnosticata nelle donne, circa un tumore maligno ogni tre (30%), attualmente in Italia vivono 834.200 donne che hanno avuto una diagnosi di cancro della mammella. “Solo chi non ha avuto esperienza diretta con questo male – spiega Dalila, 28 anni – può pensare che la perdita dei capelli sia un corollario di poca importanza. Vedersi belle, senza il segno evidente della malattia, dà una grande forza. Non permettere al tumore di impossessarsi del tuo volto, evitare gli sguardi commiserevoli di chi ti sovrappone alla malattia vuol dire tanto”.

Tratto dal settimanale Visto n. 21

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