Libri e guerra: come gli studenti affrontano il tema

L'esperienza di una classe dell'Istituto Sociale di Torino che con il loro professore hanno scritto un libro sulla guerra in Afghanistan

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Il sito dell’Istituto nazionale di statistica ha pubblicato dei dati secondo cui il 41,4% della popolazione, dai 6 anni in su, ha letto almeno un libro nell’ultimo anno e rispetto al 2019 vi è stato un lieve incremento. Che la lettura sia fondamentale per la crescita di un bambino è quasi scontato dirlo, per un bambino infatti iniziare a leggere sin dalla tenera età permette lo sviluppo del linguaggio, la capacità di riuscire ad approcciarsi agli altri attraverso la comunicazione verbale e di apprendere vocaboli sempre nuovi.

Il successo del Salone del libro

Con la pandemia la gente pur di passare il tempo ha iniziato ad approcciarsi – e a riscoprire – sempre di più questo mondo, forse perché un libro è il miglior compagno quando non si vuole essere soli. Da giovedì 19 a lunedì 23 maggio si è svolto, dopo due anni di emergenza pandemia, l’edizione in presenza del Salone del Libro di Torino, edizione che, da come abbiamo potuto notare, è stata da record: oltre 150 mila persone presenti per poter assistere a questo evento, code ininterrotte al Lingotto già dalle prime ore della mattina e migliaia di stand che hanno offerto al pubblico molteplici libri di vario argomento. Tra i molti eventi infatti, ha riscosso molto successo quello di Focus, che si presenta sul tema attualissimo della guerra in Ucraina, sulla parità di genere e sull’ambiente.

Come i giovani affrontano il tema della guerra

Tra i tanti appuntamenti però quello che più mi rende fiera è quello a cui ha partecipato la mia classe dell’Istituto Sociale di Torino: ovvero la presentazione del libro che abbiamo scritto, intitolato “Scacco matto. La guerra in Afghanistan (2001-2021) e l’esportazione della libertà”. All’inizio dell’anno scolastico infatti, insieme al mio professore di storia e filosofia, abbiamo deciso di partecipare ad un concorso di classe che vedeva come soggetto la guerra in Afghanistan, così ci siamo suddivisi in gruppi e ognuno di noi ha approfondito uno specifico argomento. A metà anno una casa editrice si è interessata al nostro lavoro, tanto da proporre di metterlo su carta per realizzare un vero e proprio libro. Questo libro rappresenta un anno intero di riflessioni in merito alla situazione in Afghanistan, con l’intento di riuscire a spiegare in maniera già chiara possibile la situazione, attraverso un linguaggio fresco e giovanile. Spesso ai giovani viene criticato il fatto che non si interessino abbastanza all’attualità e credo che il lavoro che è stato pubblicato sia la manifestazione che in realtà ai giovani interessa l’attualità e anzi è disposta ad approfondirla e a darle una voce.

L’importanza della lettura

È importante mantenere l’interesse nei confronti della lettura elevato, soprattutto tra i giovani, che nell’ultimo periodo sembrano non accorgersi più della bellezza di un libro, ma sembrano apprezzare solamente il digitale. Spero che l’elevata frequenza che ha avuto questa edizione del Salone del Libro possa essere di buon auspicio per le generazioni future, affinché la lettura non vengo abbandonata ma anzi riscoperta.

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