Adesso è davvero l’ora della Terra

Ogni 28 marzo si celebra l'Earth Hour. Consiste nello spegnere per un’ora, alle 20:30, alcuni monumenti principali in giro per il mondo

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L’Earth hour è un evento globale organizzato dal WWF Italia sul clima che ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla crisi climatica, il riscaldamento globale. Difendere la salute del pianeta significa difendere la salute dell’umanità. L’evento consiste nello spegnere per un’ora, nella giornata del 28 Marzo alle 20:30, alcuni monumenti principali in giro per il mondo. Si spegneranno anche le luci di alcuni principali luoghi simbolo delle città italiane, in particolare a Roma si spegneranno le luci del Colosseo e di San Pietro. Un’ora durante la quale si esibiranno alcuni noti artisti, gruppi e musicisti italiani che interpreteranno brani (propri o cover) ispirati alla natura.

Una mobilitazione digitale

Quest’anno, a causa della pandemia da coronavirus, la mobilitazione sarà digitale e le esibizioni avverranno attraverso i social. Inoltre a coinvolgere direttamente i cittadini sarà un gesto semplice e concreto, ovvero quello di spegnere la luce della propria abitazione per un’ora. Può sembrare un gesto inutile e insignificante, ma se ognuno di noi lo fa può assumere un significato davvero importante e che possa ottenere successo.

La nostra casa comune

Ogni volta che mi soffermo a pensare al nostro pianeta mi viene in mente quanto spesso noi lo sottovalutiamo, infatti ci sembra banale ma tutta la popolazione mondiale vive la sua esistenza sulla Terra. Ci fa da casa, ci fornisce sussistenza, protezione eppure noi la trattiamo come se “tutto fosse dovuto” e come se lei potesse resistere a tutto. Purtroppo nel corso del tempo abbiamo preferito l’economia e lo sviluppo del commercio all’ambiente, lo possiamo notare soprattutto in questa situazione di emergenza, dovuta al coronavirus. A causa di questa pandemia infatti tutti gli Stati hanno dovuto bloccare la produzione delle fabbriche, prime fonti di inquinamento, e possiamo dire che è dal quel momento che la nostra amata Terra ha ricominciato a respirare.

Prima e dopo

Ho visto delle foto fatte da un satellite della NASA sopra alla Cina dove mostra il livello di cO2 prima dell’emergenza, e mi hanno stupita molto poiché è evidente la differenza. Con il passare dei giorni non solo la Cina ha avuto dei miglioramenti ma anche tutto il resto del mondo, compresa l’Italia. Sono dell’idea che l’ambiente si rispetti attraverso i nostri comportamenti così come con il contrasto al coronavirus, bisogna che ognuno di noi faccia la propria parte e non pensi solo a se stesso, perché solo così si possono raggiungere degli obiettivi. Un esempio che non posso non citare è Greta Thunberg, una giovane adolescente con la sindrome di Asperger, che dal niente è riuscita ad avere un seguito di oltre 10milioni di persone. Infatti il primo venerdì della sua protesta rimane del tutto isolata, dal secondo però qualche passante iniziò ad incuriosirsi e a parlare con Greta; col passare del tempo i curiosi aumentarono e qualcuno diventò solidale, fermandosi a farle compagnia. Il resto della storia ormai è nota. Proprio lei, Greta che ha sospettato di aver preso il covid-19, è scesa in campo anche contro questa battaglia invitando i suoi coetanei a non sottovalutare la pandemia e #StayAtHome: ovvero stare in casa e, aggiungo io, prendersi cura della propria casa, il nostro Pianeta.

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