Carenza di alfabetizzazione: una piaga di tutto il mondo

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Nel mondo, sono più di 771 milioni i giovani e gli adulti privi di una alfabetizzazione di base. Ma il loro numero potrebbe essere maggiore: a questo dato, infatti, si devono aggiungere i cosiddetti “analfabeti di ritorno”, coloro i quali pur avendo imparato a leggere e scrivere, dopo molti anni non sanno più farlo. E pure, come è emerso da alcuni studi recenti, chi, pur avendo completato almeno un percorso di studi di base e sapendo leggere e scrivere, non è in grado di comprendere un testo scritto o di eseguire operazioni matematiche di base.

Si tratta di un problema che le Nazioni Unite cercano di risolvere da oltre mezzo secolo. Nel 1967, l’UNESCO ha istituito la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione (ILD). Da allora, in tutto il mondo, sono molte le iniziative che ogni anno vengono realizzate per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’alfabetizzazione.

Purtroppo, però, nonostante i progressi raggiunti, i livelli di alfabetizzazione restano inferiori alle aspettative. E nell’ultimo periodo la pandemia ha peggiorato ulteriormente la situazione, cancellando buona parte dei miglioramenti. Specie tra i giovani: per quasi 24 milioni di studenti (di cui 11 milioni ragazze e giovani donne, da sempre vittime di discriminazione: nel mondo, due su tre analfabeti – il 64% – sono donne) esiste il reale pericolo di non tornare mai più a scuola.

Secondo le Nazioni Unite, per garantire che nessuno sia “lasciato indietro”, è necessario arricchire e trasformare il modo di educare esistente utilizzando approcci nuovi, integrati e permanenti. Per questo, si è deciso di concentrare la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione 2022 sul tema Transforming Literacy Learning Spaces. Un’opportunità non solo per i paesi più poveri (dove maggiore è la percentuale di analfabeti). Per celebrare questa giornata, l’8 e il 9 settembre 2022, l’UNESCO realizzerà diverse iniziative. Tra queste, la più importante (ma solo dal punto di vista mediatico) sarà un evento internazionale ibrido di due giorni in Costa d’Avorio. Una scelta, quella della sede, tutt’altro che casuale: quasi un quarto della popolazione analfabeta (il 24%) vive nell’Africa sub-sahariana. Molti anche nell’Asia occidentale (il 6,6% negli stati arabi) e meridionale e nell’Asia orientale. E anche nell’America latina (il 4,2%). Non bisogna dimenticare, però, che la carenza di alfabetizzazione è una piaga che riguarda tutti i paesi del mondo. Nessuno escluso.

Molte, come si diceva, le iniziative lanciate dall’UNESCO per la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione: Alfabetizzazione e apprendimento permanente (UIL), Alleanza globale per l’alfabetizzazione (GAL), Analisi del fenomeno alfabetizzazione a livello globale (UIS) e molte altre. Tra queste, un’attenzione particolare la meritano i premi dell’UNESCO per l’alfabetizzazione in diverse zone del pianeta (alcuni dei quali attivi da anni) Premi internazionali di alfabetizzazione dell’UNESCO | UNESCO Molto interessante anche il programma “Città dell’apprendimento” che prevede il coinvolgimento dei rappresentanti di 294 città del mondo (ma il loro numero cresce giorno dopo giorno), la condivisione delle politiche di alfabetizzazione adottate e la discussione degli approcci innovativi agli spazi di apprendimento, esplorando al contempo come raggiungere meglio i soggetti più svantaggiati e a rischio.

Si tratta di eventi che rientrano in un programma pluriennale. Nel 2019, con la decisione 205 EX/Decisione 6.III, le Nazioni Unite decisero di proporre una revisione, un aggiornamento, un miglioramento delle strategie per l’alfabetizzazione. Il risultato fu un programma pluriennale per l’alfabetizzazione con particolare attenzione per i paesi membri dell’Alleanza globale per l’alfabetizzazione nell’ambito dell’apprendimento permanente (GAL), per i 20 paesi con un tasso di alfabetizzazione degli adulti sotto il 50% e per i paesi E9 dove si registra il maggior numero di non-adulti alfabetizzati. Un programma che sottolineava la necessità di promuovere partenariati con più attori, comprese le organizzazioni multilaterali, i genitori, le biblioteche e le comunità. Fu così che venne scritto il programma 2020/25 dell’UNESCO, che fa riferimento ad uno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, il 4 (SDG4): “Garantire l’inclusione e un’educati di qualità eque promuovere le opportunità di apprendimento permanente per tutti”.

Come? Anche grazie agli eventi che verranno realizzati durante la Giornata Internazionale per l’Alfabetizzazione 2022.

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