Amare è perdonare

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I conflitti nella coppia sono la normalità del vivere quotidiano e le ferite possono costituire una parte rilevante della vita coniugale. Il perdono è essenziale nel risolvere le difficoltà del vivere quotidiano e rappresenta una opportunità di guarigione all’interno della coppia.

Quando la persona ha subito un torto corre il rischio di chiudersi in se stessa concentrandosi sul dolore e sul risentimento, invece che, sul coniuge e sulla relazione interrotta tra i due. Se la persona rimane aggrappata all’offesa ricevuta difficilmente riesce a perdonare.

Chi ferisce può scegliere di rimanere nel proprio orgoglio e nell’eventuale senso di colpa oppure corre il rischio di rendersi vulnerabile a chiede scusa. Chi è stato ferito ha bisogno di sapere che il suo dolore è stato preso in considerazione, che si è diventati consapevoli della sofferenza vissuta, riconoscendo con umiltà le proprie mancanze.

Per riconciliarsi è importante riconoscere che la relazione è stata interrotta e assumersi la responsabilità delle proprie azioni e dei propri vissuti esprimendo il dolore provato e la contrizione dell’offesa arrecata. Solo chi è stato ferito potrà rinunciare al proprio risentimento e chi ha fatto del male al proprio senso di colpa.

Il perdono libera sia chi ha ferito sia chi ha subito il torto e consente di crescere nell’amore. E’ difficile chiedere scusa e accettare di essere perdonati perché la persona spesso non riesce a perdonare se stessa. Talvolta può accadere che ci si senta talmente feriti che si è incapaci di trovare dentro di sé le risorse per perdonare, in questo caso ci si può rivolgere a Dio, affinché la Sua grazia venga in soccorso.

Il perdono del Signore rappacifica la persona a livello interiore, fa respirare. Si potrebbe affermare che il primo effetto è la riconciliazione con se stessi, poi con Dio, gli altri e la vita. Anche la riconciliazione con il coniuge passa attraverso quella con se stessi. Sentirsi perdonati vuol dire sperimentare l’amore che va oltre il nostro merito e la nostra colpa: nasce la gioia della vita e il senso di gratitudine.

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